Le relazioni diplomatiche tra l'India e la Cina rimangono forti, secondo le dichiarazioni del Primo Ministro Narendra Modi e del Presidente Xi Jinping.
Il Primo Ministro indiano Narendra Modi è giunto in Cina per la prima volta in sette anni, segnando un momento significativo nella complessa relazione tra i due vicini asiatici dotati di armi nucleari. La visita avviene mentre entrambi i paesi cercano di rafforzare i legami e superare una serie di sfide che hanno messo alla prova la loro relazione negli ultimi anni.
I due paesi condividono un confine di 3.800 km (2.400 miglia) che è poco demarcato e contestato sin dagli anni '50. Uno scontro nel 2020 ha comportato la morte di 20 soldati indiani e 4 cinesi, ma gli ultimi sviluppi indicano che la situazione al confine si sta normalizzando. Secondo il Segretario degli Affari Esteri indiano Vikram Misri, la situazione è migliorata nel corso dell'anno scorso, grazie a un accordo sulla pattuglia di ottobre.
Nonostante le tensioni, l'India e la Cina sono partner nello sviluppo, non rivali. Modi e il Presidente cinese Xi Jinping hanno discusso della situazione economica internazionale e dei problemi che ha creato, e hanno esplorato modi per costruire una maggiore comprensione e far avanzare le relazioni economiche e commerciali tra i due paesi. Il deficit commerciale tra l'India e la Cina ammonta a quasi $99,2 miliardi, e Modi ha discusso con Xi Jinping di come ridurlo.
In un passo positivo, la Cina ha acconsentito a revocare le restrizioni sulle esportazioni di terre rare, fertilizzanti e macchinari per tunnel questo mese. I voli diretti tra i due paesi, sospesi dal 2020, verranno ripresi. Negli ultimi mesi, la Cina ha consentito ai pellegrini indiani di visitare i siti Hindu e Buddhisti nel Tibet, e entrambi i paesi hanno revocato le restrizioni sui visti per i turisti reciprocamente.
Xi Jinping ha affermato che i legami Cina-India potrebbero essere "stabili e a lungo termine" se entrambe le parti si concentrassero sul vedere l'altra come partner invece che come rivali. Ha sottolineato che la questione del confine non dovrebbe definire la relazione complessiva tra Cina e India. Xi Jinping ha anche detto che la Cina e l'India sono opportunità di sviluppo l'una per l'altra invece che minacce.
I leader hanno discusso di espandere il terreno comune su questioni bilaterali, regionali e globali, e sfide come il terrorismo e il commercio equo su piattaforme multilaterali. Hanno avuto un incontro breakthrough in Russia l'anno scorso, che ha innescato un timido disgelo nei legami che si è accelerato nelle ultime settimane.
Tuttavia, la relazione non è priva di sfide. L'India ospita il Dalai Lama, una figura che Pechino considera un'influenza separatista pericolosa. La Cina si oppone alle tariffe degli Stati Uniti sull'India e si schiererà "firmamente con l'India". Lamega-diga cinese nel Tibet ha suscitato timori di massicce deviazioni idriche che potrebbero ridurre i flussi d'acqua nel fiume Brahmaputra fino al 85% nella stagione secca.
Nonostante queste sfide, entrambi i leader sembrano impegnati a rafforzare la relazione tra i loro paesi. La visita di Modi in Cina è un passo significativo in questa direzione, e resta da vedere come si evolverà la relazione nei prossimi mesi e anni.
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