Le relazioni di arbitrato tra l'India e Singapore ricevono una spinta attraverso un evento speciale organizzato dall'IIAC, guidato da Drew & Napier.
Il Centro Internazionale di Arbitrato dell'India (IIAC) ha organizzato una sessione speciale durante la Settimana della Convenzione di Singapore 2025, incentrata sul tema 'Selezione degli Arbitri in una disputa legata all'India'. L'evento, ospitato da Drew & Napier, ha riunito figure chiave della comunità legale e dell'arbitrato per discutere modi per migliorare la posizione dell'India come hub globale dell'arbitrato.
Il Ministro dell'Istruzione e della Giustizia dell'Unione, Arjun Ram Meghwal, ha rivolto un discorso alla riunione, tracciando l'evoluzione dell'arbitrato in India dalle pratiche tradizionali di mediazione alla Legge sull'arbitrato del 1940 e alla Legge sull'arbitrato e conciliazione del 1996. Meghwal ha confermato l'impegno dell'India nel diventare un hub globale dell'arbitrato.
Il giudice Hemant Gupta, nel suo discorso, ha suggerito che per essere un buon arbitro, un giudice deve disimparare certi habits giudiziari. Ha notato che con il 70% degli avvocati nei loro pannelli, l'IIAC può aiutare a dissipare il mito che solo i giudici in pensione debbano essere nominati.
Dr. Pinky Anand ha chiamato a nomine basate sul merito e sulla diversità, sostenendo che l'arbitrato deve evolversi in una professione a tempo pieno. Anche Nitesh Jain ha sottolineato la necessità di un pool di arbitri più diversificato che includa avvocati e professionisti formati alle migliori pratiche internazionali.
Sanjeev Gemawat ha identificato la dipendenza dell'India dall'arbitrato ad hoc come una sfida chiave e ha sottolineato la necessità di arbitri con competenze commerciali e contrattuali. Mahesh Rai ha notato che le parti spesso evitano i seggi indiani per le dispute transfrontaliere, preferendo Singapore e altri centri riconosciuti per i loro sistemi di arbitrato professionalizzati. Rai ha evidenziato il problema della percezione riguardo alle nomine, dove la pratica internazionale enfatizza gli arbitri professionisti piuttosto che esclusivamente i giudici in pensione.
La Segretaria Legale del Governo dell'India, Anju Rathi Rana, ha sottolineato la necessità di quadri istituzionali più forti e di formazione nella capacità dell'arbitrato. Jimmy Yim, Presidente di Drew & Napier LLC, ha evidenziato l'influenza storica e continua dell'India in Asia e oltre. Shilpak Ambule, Alto Commissario dell'India a Singapore, ha collocato le discussioni nel contesto più ampio delle relazioni bilaterali.
Il panel sulla 'Selezione degli Arbitri nelle dispute legate all'India' è stato moderato dal direttore di Drew & Napier, Abhinav Bhushan. L'evento si è concluso con un ringraziamento di Ganesh Chandru, ma non ci sono informazioni specifiche nei risultati della ricerca forniti riguardo al suo ruolo esatto al Centro Internazionale di Arbitrato dell'India.
Yim ha notato che tra il 2020-2024, il Centro Internazionale di Arbitrato di Singapore (SIAC) si è affermato come il principale hub dell'arbitrato in Asia e il secondo a livello globale, con la legge indiana spesso scelta come legge regolatrice nei conflitti. Ciò sottolinea il potenziale dell'India per sfruttare la sua ricca storia legale e la posizione strategica per diventare un importante attore nel panorama globale dell'arbitrato.
Meghwal ha tracciato le radici storiche dell'arbitrato in India, facendo riferimento a Lord Krishna come primo mediatore e arbitro nella tradizione indiana. Questa prospettiva storica serve come promemoria dell'impegno di lungo termine dell'India nella risoluzione pacifica e giusta dei conflitti.
Le discussioni alla sessione dell'IIAC durante la Settimana della Convenzione di Singapore 2025 forniscono una mappa per l'India per rafforzare la sua posizione come hub globale dell'arbitrato. Concentrandosi sulle nomine basate sul merito, sulla diversità, sulla formazione della capacità e sui quadri istituzionali, l'India può attrarre più dispute transfrontaliere e stabilirsi come un centro affidabile e professionale dell'arbitrato.
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