Le norme in materia di emissioni di anidride carbonica richiedono test rigorosi di fattibilità e un approccio tecnologicamente indipendente.
L'industria automobilistica europea si trova di fronte a un bivio cruciale, con migliaia di posti di lavoro a rischio in un periodo di profonda incertezza. Secondo l'ultima indagine McKinsey Pulse condotta dall'Associazione Europea dei Produttori di Componenti Automobilistici, la sovracapacità e i costi fissi elevati rappresentano sfide significative per il settore.
Per mantenere la competitività del settore e sostenere gli obiettivi del Green Deal dell'UE, è necessario un'azione immediata. Benjamin Krieger, Segretario Generale dell'Associazione Europea dei Produttori di Componenti Automobilistici, ha sollecitato la Commissione Europea a non ritardare l'azione per sostenere l'industria.
Una delle priorità chiave è mantenere il fattore di utilità per i veicoli elettrici ibridi plug-in (PHEV) nella regolamentazione di omologazione. Questa misura è essenziale per proteggere i posti di lavoro di alto valore in Europa e fornire un sollievo urgente. La Commissione Europea non ha ancora fatto progressi significativi sulla neutralità tecnologica all'interno del quadro delle normative CO2, ma è fondamentale che qualsiasi revisione delle regolamentazioni CO2 tenga conto della realtà del mercato attuale e sostenga tutte le tecnologie a basse emissioni.
L'introduzione di un meccanismo di mediazione per la riduzione delle emissioni è un passo urgente e necessario. Questo meccanismo consentirebbe ai produttori di veicoli di raggiungere i loro obiettivi di emissione in modo più flessibile, come previsto nella modifica mirata delle normative CO2 per automobili e furgoni proposta dalla Commissione. Il Parlamento Europeo ha espresso il suo sostegno a questa modifica, che mira a fornire ai produttori di veicoli maggiore flessibilità per raggiungere gli obiettivi di emissione del 2025.
Inoltre, dovrebbero essere introdotte chiare esigenze normative nel quadro regolamentare per i veicoli che funzionano esclusivamente con combustibili CO2-neutrali. Ciò fornirebbe un quadro forte e neutrale rispetto alla tecnologia per la transizione pulita del settore verso il 2035.
Il dialogo strategico dell'UE sul futuro dell'industria automobilistica europea sta procedendo, con l'obiettivo di muoversi in modo deciso con misure intelligenti e mirate per mantenere la competitività a livello globale. Il taglio della burocrazia attraverso l'Omnibus di semplificazione può aumentare la resilienza, promuovendo la competitività e tutelando la base industriale strategica dell'Europa.
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