Le emozioni sono regolate dalle espressioni facciali
In uno studio innovativo condotto da David Havas, candidato al dottorato presso il dipartimento di psicologia dell'Università del Wisconsin-Madison, è stato scoperto che i trattamenti di Botox potrebbero influire sulla capacità di comprendere il linguaggio legato alle emozioni. La ricerca, che sarà pubblicata sulla rivista Psychological Science, è stata presentata alla Society for Personal and Social Psychology a Las Vegas.
Lo studio, guidato da Havas e dal suo relatore, il professor emerito di psicologia Arthur Glenberg della UW-Madison, ha coinvolto 40 partecipanti che hanno ricevuto trattamenti di Botox per disattivare i muscoli della fronte che causano il corrugamento. I partecipanti sono stati invitati a leggere affermazioni scritte prima e due settimane dopo il trattamento di Botox.
I risultati hanno mostrato che non c'è stato alcun cambiamento nel tempo necessario per capire le frasi felici, ma è stato necessario più tempo per leggere le frasi arrabbiate e tristi dopo il trattamento di Botox. Il cambiamento nel tempo di lettura è stato significativo, ma non attribuibile a cambiamenti nell'umore dei partecipanti.
Questo studio sostiene l'ipotesi della "cognizione incarnata", che suggerisce che tutti i processi cognitivi sono radicati nei processi corporei di base della percezione, dell'azione e dell'emozione. Glenberg spiega ulteriormente che questa ipotesi ha radici nella teoria evoluzionistica, poiché l'espressione periferica dell'emozione gioca un ruolo cruciale nella comunicazione di emozioni come l'amore o l'odio.
Lo studio mette in discussione la visione tradizionale del linguaggio come processo di alto livello, astratto, separato dai processi più primitivi come l'azione, la percezione e l'emozione. La ricerca indica che le espressioni facciali possono influenzare la comprensione del linguaggio scritto legato alle emozioni, un concetto che è stato precedentemente esplorato da ricercatori, sebbene non siano identificati specifici nomi e università affiliate nei risultati della ricerca disponibili.
I risultati dello studio di Havas suggeriscono un legame stretto tra l'espressione periferica e i meccanismi cerebrali dell'emozione. Se questi risultati saranno confermati da ulteriori ricerche, potrebbero avere implicazioni profonde per la chirurgia estetica, poiché anche un lieve ritardo nella reazione alle cues emotive potrebbe influire sulla conversazione e sul segnalare la comprensione, l'intenzione e l'empatia agli altri.
Lo studio di Havas aggiunge all'idea radicata nella psicologia, chiamata ipotesi di feedback facciale, che sostiene che le nostre espressioni facciali possono influenzare le nostre esperienze emotive e i pensieri. Tuttavia, questo studio fornisce una nuova prospettiva dimostrando l'impatto dei trattamenti di Botox sulla comprensione dei caratteri scritti con contenuto emotivo.
In conclusione, lo studio di Havas offre preziose informazioni sull'interazione tra le espressioni facciali, le emozioni e la comprensione del linguaggio. Man mano che vengono condotte ulteriori ricerche in questo campo, potremmo acquisire una comprensione più profonda di come i nostri corpi e le nostre menti sono strettamente intrecciati e come questa connessione plasma la nostra comunicazione e le nostre esperienze emotive.
Leggi anche:
- incontinenza urinaria improvvisa: motivi e quando chiedere assistenza
- Origini del melanoma oltre all'esposizione al sole: fattori chiave da considerare
- Il Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti è in disordine, mentre riassume specialisti in influenza aviaria precedentemente licenziati a causa del finanziamento della criptovaluta Dogecoin
- Verdi degni di essere consumati: scopri le 8 erbe e verdure più salutari per la tua dieta