Le economie del Medio Oriente diventano obiettivi di investimento primari per le imprese britanniche
Il panorama imprenditoriale del Regno Unito sta evolvendo, con un numero significativo di aziende che pianificano di investire all'estero. Secondo un recente rapporto, il 45% delle imprese ha progetti di investimento futuri negli Stati Uniti e il Medio Oriente e l'Asia si stanno profilando come destinazioni di investimento chiave.
Il rapporto sottolinea l'importanza delle politiche governative strategiche e degli accordi commerciali nel sostenere l'espansione delle imprese britanniche in queste regioni. Il ruolo del governo britannico nel facilitare gli investimenti internazionali viene visto come cruciale dal 83% delle imprese del Regno Unito.
Il Dipartimento per il Commercio Internazionale (DIT) gioca un ruolo cruciale in questo sforzo. Il DIT facilita missioni commerciali, trattative e partnership, e i negoziati in corso per gli accordi commerciali preferenziali includono sforzi per approfondire le relazioni commerciali con la Cina e altri mercati chiave in Asia. L'obiettivo è quello di ridurre le barriere commerciali per £1 miliardo nei prossimi cinque anni, in particolare nei settori dell'agricoltura, automotive e servizi professionali.
Il rapporto suggerisce una forte domanda di intervento governativo per facilitare l'espansione all'estero delle imprese britanniche. In effetti, l'83% delle imprese del Regno Unito ritiene che il governo britannico debba fare di più per sostenere gli investimenti internazionali. La domanda di Accordi Commerciali Preferenziali (ACPs) è significativa nel consentire alle imprese britanniche di espandersi a livello globale, secondo il rapporto, con il 31% dei rispondenti del Regno Unito che identifica gli ACPs come il meccanismo più critico per consentire l'espansione globale.
Interessantemente, il rapporto indica che l'Europa rimane la destinazione principale per le imprese britanniche, con il 55% che la identifica come il loro principale obiettivo di investimento all'estero. Tuttavia, lo studio di Pagefield rivela che le imprese britanniche hanno raddoppiato il loro interesse per il Medio Oriente come hub di investimento principale negli ultimi anni, con il 36% dei leader delle imprese del Regno Unito che ora considera il Medio Oriente una destinazione di investimento principale nei prossimi cinque anni.
L'Asia sta acquisendo slancio, con l'interesse delle imprese britanniche che passa dal 22% al 32% mentre cercano di espandere la loro presenza a livello globale. Tuttavia, il rapporto sottolinea che le incertezze introdotte dalle nuove tariffe commerciali sotto l'amministrazione di Trump potrebbero influire sui futuri accordi commerciali Regno Unito-USA. despite this, the US market remains stable, with 42% of businesses currently investing there.
In conclusione, il rapporto sottolinea la necessità di politiche governative strategiche e accordi commerciali per sostenere l'espansione delle imprese britanniche nel Medio Oriente e in Asia. Con il 45% delle imprese che pianificano investimenti futuri negli Stati Uniti e un interesse crescente nel Medio Oriente e in Asia, è chiaro che le imprese britanniche stanno cercando di espandere la loro presenza a livello globale.
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