Le aziende dovrebbero riconoscere i potenziali rischi di malware derivanti dall'uso di software non autorizzati.
Nel panorama digitale in rapida evoluzione, le imprese si trovano di fronte a una molteplicità di sfide, tra cui la minaccia crescente della criminalità informatica. Uno studio recente conferma un legame significativo tra l'uso di software non autorizzato e le minacce alla sicurezza informatica, una preoccupazione che è stata ribadita dalla BSA, The Software Alliance.
Secondo Jodie Kelley, General Counsel e Senior Vice President della BSA, The Software Alliance, la correlazione tra l'uso di software non autorizzato e il malware è più alta di quella tra istruzione e reddito, o tra fumo e cancro ai polmoni. Nel 2014, il 43% del software installato a livello globale sui PC era non autorizzato, una statistica allarmante che potrebbe avere conseguenze a lungo termine.
Le minacce della criminalità informatica sono reali e molto serie. Nel corso dell'ultimo anno, il 43% delle aziende ha subito una violazione dei dati, un evento di malware che si verifica ogni tre minuti, in media, per l'organizzazione tipica. Questi incidenti possono comportare costi astronomici. Nel 2014, le imprese hanno speso 491 miliardi di dollari come diretta conseguenza del malware associato a software contraffatto e non autorizzato.
L'adozione di controlli interni per l'uso legale della tecnologia, inclusi i software, è diventata così cruciale che la Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (COSO) la raccomanda ora nel suo quadro di riferimento aggiornato Internal Control - Integrated Framework. I CEO dovrebbero iniziare a implementare le migliori pratiche per aiutare a mitigare i rischi per la sicurezza e evitare che la loro attività finisca sui titoli di cronaca.
Valutare ciò che si trova in una rete e eliminare il software non autorizzato potrebbe aiutare a ridurre il rischio di incidenti di sicurezza informatica. Tuttavia, solo il 35% delle aziende ha politiche scritte che richiedono l'uso di software correttamente autorizzato. Per ulteriori informazioni su ulteriori passaggi da intraprendere, visita il sito web della BSA.
Lo standard di riferimento a livello mondiale per la Gestione dei Beni Software è l'ISO/IEC 19770-1:2012. Adottare questo standard può aiutare le imprese a garantire l'uso legale e sicuro del software.
I rischi sono chiari e l'urgenza di un'azione è immediata. I leader delle imprese lottano per proteggere le loro attività dalla criminalità informatica. Un
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