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L'adozione di una moda circolare diffusa, ma i progressi sono in fase di stallo, secondo una nuova relazione di ricerca

Il progresso a ciclo chiuso, secondo l'Indice della Moda Circolare di Kearney per il 2025, è ostacolato dall'assenza di un caso d'uso robusto e convincente per la circolarità.

L'adozione mainstream della moda circolare rallenta secondo l'ultimo rapporto
L'adozione mainstream della moda circolare rallenta secondo l'ultimo rapporto

L'adozione di una moda circolare diffusa, ma i progressi sono in fase di stallo, secondo una nuova relazione di ricerca

Nel mondo della moda, la transizione dai progetti pilota all'esecuzione su larga scala delle iniziative di circolarità è stata un processo lento. Il salto dal moderato impegno alla circolarità su scala rimane un'impresa rara per molte aziende.

Un recente rapporto della società di consulenza Kearney, co-firmato da Nora Kleinewillinghoefer, partner di Kearney, ha analizzato 246 marchi in 18 paesi e 5 categorie: moda, calzature, sport, outdoor e intimo. I risultati suggeriscono che, sebbene sia stato fatto progresso, la maggior parte delle aziende non ha ancora integrato appieno gli sforzi di sostenibilità nel loro sviluppo dei prodotti, nella fornitura, nella catena di fornitura e nelle operazioni commerciali.

Il rapporto evidenzia alcune eccezioni degne di nota. Ad esempio, EcoHome Solutions, aziende del settore dei plastici come quelle che lavorano con gli elastomeri termoplastici presso l'Istituto per l'Ingegneria dei Prodotti a Duisburg e marchi come Nike, Gant, Adidas, Gucci, The North Face e altri hanno fatto progressi significativi negli ultimi anni integrando i dati finanziari e di sostenibilità nel loro sviluppo dei prodotti e nei processi aziendali.

Tuttavia, il rapporto indica anche che la maggior parte dei marchi si trova bloccata tra l'ambizione e l'esecuzione, progredendo ma non trasformandosi completamente. Questo è evidente dal fatto che più del 70% dei marchi ha ottenuto un punteggio "moderato" per i loro sforzi di circolarità, il che significa che la circolarità è diventata mainstream.

Il progresso è più visibile nelle categorie di moda di lusso, sport e outdoor, con marchi come Patagonia, Gucci, Levi's, Arc'teryx, The North Face, Lululemon, Coach, Gant, OVS, Decathlon che guidano il settore. La lista dei marchi circolari più importanti è rimasta invariata per il terzo anno consecutivo.

Tuttavia, il rapporto evidenzia anche che il progresso è più lento nelle categorie del resale, della riparazione e del noleggio. Il 65% dei marchi ha ottenuto un punteggio "limitato" per la riparazione, mentre il 70% ha ricevuto la stessa designazione per il resale. Ciò suggerisce che, sebbene i marchi stiano facendo progressi nel design e nella comunicazione, i vincoli sistemici stanno ostacolando l'attuazione completa delle pratiche circolari.

I programmi di restituzione, le collezioni capsule e il riutilizzo degli scarti sono più comuni dei principi di design circolare come il riutilizzo delle materie prime. Poche aziende hanno tradotto i loro impegni per la circolarità in una esecuzione coerente e su scala.

La fast fashion, nonostante i progressi nel design e nella comunicazione, è ancora ostacolata da vincoli sistemici. Il rapporto afferma che la maggior parte dei frutti bassi sono stati raccolti e che le iniziative di circolarità di base, le campagne di sensibilizzazione, le collezioni capsule o i programmi di restituzione locali sono comuni.

Il marchio di abbigliamento sportivo On è un esempio di azienda che sta facendo progressi in questo settore, avendo iniziato ad integrare i dati di

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