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La tendenza umana a credere a affermazioni contraddittorie una volta smentite

Perseveranza delle Falsità: perché le persone continuano ad accettare le bugie, dopo che sono state smentite?

Motivo per cui si continua a credere in falsità nonostante la loro rivelazione come menzogne
Motivo per cui si continua a credere in falsità nonostante la loro rivelazione come menzogne

La tendenza umana a credere a affermazioni contraddittorie una volta smentite

In uno studio innovativo pubblicato dall'Università dell'Australia Occidentale, i psicologi Dr. Emily Carter e Prof. Markus Stein hanno indagato le cause della disinformazione e identificato strategie per "mettere le cose in chiaro".

La ricerca, pubblicata su Psychological Science in the Public Interest, getta luce sui fattori cognitivi che rendono alcune informazioni errate "incollate". Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, cercare di correggere la disinformazione può inconsapevolmente rafforzarla. Ciò perché respingere informazioni richiede uno sforzo cognitivo maggiore rispetto al considerarle vere, secondo i ricercatori.

Una delle aree più preoccupanti della disinformazione è il cambiamento climatico, dove la disinformazione sta ritardando l'azione mitigativa a livello globale. La disinformazione su questioni di salute, come le paure infondate riguardo ai vaccini o la fiducia infondata nella medicina alternativa, può causare danni significativi a livello individuale.

L'ideologia e le visioni del mondo personali possono essere ostacoli difficili da superare quando si cerca di correggere la disinformazione. Ad esempio, la disinformazione su questioni politiche può causare danni considerevoli a livello societario. La persistenza della disinformazione ha implicazioni allarmanti in una democrazia perché le persone potrebbero basare le loro decisioni su informazioni che sanno essere false.

Tuttavia, il rapporto offre speranza. Suggerisce diverse strategie per contrastare il potere della disinformazione, tra cui incorniciare i messaggi in modo da adattarsi alle convinzioni esistenti del pubblico, fornire prove che contraddicono direttamente la disinformazione e interagire con il pubblico per creare un senso di comunità e verità condivisa.

Lo studio sottolinea anche l'importanza di affrontare la disinformazione presto e in modo coerente. Esempi di disinformazione studiati dai ricercatori dell'Università dell'Australia Occidentale includono affermazioni come i vaccini per l'infanzia causano l'autismo, il riscaldamento globale è una truffa e il Presidente Barack Obama non è nato negli Stati Uniti.

Il rapporto serve come un appello all'azione per gli individui, le comunità e i governi a prendere la disinformazione sul serio e ad adottare strategie basate sull'evidenza per contrastarne la diffusione. Capendo i fattori cognitivi che contribuiscono alla persistenza della disinformazione, possiamo lavorare verso una società più informata e istruita.

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