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La sovrappopolazione a Calcutta, in India, è in aumento, potenzialmente aggravando la scarsità delle risorse già presenti.

Proiezioni di popolazione in aumento suscitano preoccupazioni sulla capacità del pianeta di sostenere miliardi di nuovi abitanti.

Strade sovraffollate a Calcutta, in India, mettono in evidenza il prossimo problema dell'eccessiva...
Strade sovraffollate a Calcutta, in India, mettono in evidenza il prossimo problema dell'eccessiva crescita della popolazione, peggiorando la scarsità di risorse necessarie.

La sovrappopolazione a Calcutta, in India, è in aumento, potenzialmente aggravando la scarsità delle risorse già presenti.

In un mondo in rapido cambiamento, comprendere le tendenze della popolazione è cruciale per plasmare il nostro futuro. Ecco un'analisi di alcuni fatti e studi chiave che gettano luce su questo importante problema.

La popolazione mondiale, attualmente di circa 7,2 miliardi, dovrebbe raggiungere un picco di 9,4 miliardi entro la fine di questo secolo e scendere sotto i 9 miliardi entro il 2100, secondo uno studio pubblicato sulla rivista Global Environmental Change. Questa previsione contrasta con le proiezioni precedenti, che suggerivano una stabilizzazione o una diminuzione futura della popolazione globale invece che una crescita continua.

Il mezzo secolo passato è stato chiamato "periodo di Grande Accelerazione" a causa dell'aumento quasi triplo della popolazione umana dalla fine della Seconda Guerra Mondiale e dell'aumento drammatico dell'attività umana. Questa accelerazione è stata accompagnata da sfide significative, tra cui la sicurezza alimentare e l'esaurimento delle risorse, come previsto da Thomas Malthus in un saggio del 1798. Malthus suggeriva che la popolazione umana sarebbe cresciuta più rapidamente della nostra capacità di produrre cibo, portando alla carestia di massa.

Tuttavia, la situazione odierna non è così grave come le previsioni di Malthus. Negli ultimi cinque decenni, si è verificata una riduzione della fertilità a livello globale in quasi tutto il mondo. Dal 1970, il numero medio di figli per donna è passato da circa 5 a circa 2,5. Questa riduzione è attribuita all'istruzione migliorata, soprattutto per le ragazze, che è stata identificata come un fattore chiave per la riduzione delle dimensioni delle famiglie.

In Africa subsahariana, il numero medio di figli per donna rimane a 4,6, ben al di sopra della media globale di 2,5 e del tasso di riproduzione di 2,1. Ciò suggerisce che un appiattimento della crescita della popolazione non avverrà presto senza rapidi cali della fertilità in gran parte dell'Africa subsahariana.

Lo studio delle Nazioni Unite e dell'Università di Washington prevede che la popolazione mondiale raggiungerà probabilmente 9,6 miliardi entro il 2050 e fino a 11 miliardi o più entro il 2100. Jeffrey Sachs e Paul Ehrlich, che continuano a preoccuparsi che la situazione di Malthus possa verificarsi, mettono in guardia sul fatto che queste proiezioni elevate derivano dalla fertilità ancora elevata in Africa subsahariana.

Nel frattempo, nei paesi sviluppati come gli Stati Uniti, la fertilità è ora leggermente inferiore al tasso di riproduzione. Il tasso di fertilità medio attuale è di circa 2,5 figli per coppia.

È importante notare che la mortalità o i tassi di natalità rispetto ai tassi di mortalità e la migrazione influenzano anche la struttura della popolazione. Circa un quinto della popolazione mondiale non ha ancora accesso all'elettricità affidabile. Elevare le persone dalla povertà energetica potrebbe aiutare a migliorare le vite e contribuire potenzialmente a tassi di fertilità più bassi.

Lo studio in corso del Global Footprint Network suggerisce che viviamo al di là dei nostri mezzi. Uno studio in corso dice che ora utilizziamo l'equivalente di 1,5 pianeti per fornire le risorse che utilizziamo e assorbire i nostri rifiuti. Ciò sottolinea la necessità di pratiche sostenibili e di una gestione responsabile delle risorse.

Uno studio dell'Istituto di Resilienza di Stoccolma ha identificato un insieme di "nove

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