La società di trading Jane Street ha avviato un'azione contro SEBI in tribunale in India
In un'importante svolta, il gigante statunitense del trading ad alta frequenza Jane Street ha presentato un caso contro il regolatore dei mercati indiano, la Securities and Exchange Board of India (SEBI), presso il Securities Appellate Tribunal (SAT). Il caso deriva dalle accuse di manipolazione del mercato rivolte contro Jane Street dalla SEBI.
Stando a quanto riferito da Reuters, Jane Street sta chiedendo istruzioni al SAT per ordinare alla SEBI di fornire i materiali mancanti che la società ritiene pertinenti per confutare le accuse. Non è stato identificato alcun dipendente o posizione all'interno della SEBI responsabile dello scambio di documenti e dati pertinenti richiesti da Jane Street.
La controversia è iniziata quando la SEBI ha temporaneamente proibito Jane Street dal mercato locale il 4 luglio per accuse di manipolazione del mercato. La scadenza per la risposta di Jane Street alle accuse è stata superata, ma la società sostiene che la SEBI non sta fornendo i documenti e i dati necessari.
In uno sviluppo correlato, la società di investimento immobiliare Landmark Capital si è trovata anch'essa nei guai con la SEBI per violazioni simili alle norme anti-layering. Nel frattempo, la società di intermediazione Tiger Global-backed Groww ha ottenuto l'approvazione della SEBI per la sua Offerta Pubblica Iniziale (IPO).
Da un'altra parte, il gestore del REIT di Brookfield ha risolto le accuse della SEBI sul codice di condotta. In un passo positivo, la SEBI ha anche offerto sollievo sulla conformità alla sicurezza informatica ai merchant bankers e ai portfolio manager.
La SEBI non ha risposto subito alla richiesta di commento e Jane Street ha rifiutato di commentare quando contattata da Reuters. L'esito di questo caso potrebbe avere importanti implicazioni per l'industria del trading ad alta frequenza in India.
In uno sviluppo separato, il fondo PE 360 One ha risolto le procedure SEBI per la violazione delle norme anti-layering. I dettagli della risoluzione non sono ancora chiari.
Infine, è degno di nota che l'offerta pubblica iniziale (IPO) di Groww, sostenuta da Tiger Global, ha ottenuto l'approvazione della SEBI. La data esatta per l'IPO non è stata ancora annunciata.
Questo segna un altro traguardo nell'ecosistema delle startup indiane, poiché un numero sempre maggiore di società sta cercando di quotarsi in borsa per raccogliere capitali e espandere le proprie operazioni. Il successo dell'IPO di Groww potrebbe ispirare altre startup a fare lo stesso, alimentando ulteriormente la crescita della scena delle startup indiane.
Leggi anche:
- ArcaScience, basata sull'IA, ha ottenuto 7 milioni di dollari per rivoluzionare la ricerca e lo sviluppo farmaceutico con analisi intuitive dell'IA
- Il governo federale prevede di ridurre dal 70% al 20% le spese sanitarie per i nigeriani, alleviando la pressione finanziaria
- L'impegno per lavorare all'estero e acquisire esperienza professionale aumenta le opportunità di inserimento nel mercato del lavoro
- Molti lavoratori di Adecco scenderanno ancora una volta in piazza in più di 50 nazioni del mondo.