La società di intelligenza artificiale OpenAI ritiene di poter sfidare il dominio di LinkedIn nel reclutamento con mezzi di intelligenza artificiale: spiegazione fornita.
In una mossa audace per sconvolgere il panorama del networking professionale e del recruiting, OpenAI ha lanciato una piattaforma per l'impiego innovativa che mira a rivoluzionare il modo in cui le competenze in AI vengono verificate, accreditate e scambiate.
La strategia di OpenAI, definita "incredibilmente astuta" dall'analista tecnologico Michael Chen, non solo crea un bacino di talenti, ma plasma anche gli standard per ciò che significa essere "competenti in AI". Questo approccio potrebbe potenzialmente affrontare le vulnerabilità nell'AI di LinkedIn che derivano dalla dipendenza dalle credenziali auto-dichiarate.
Al centro della nuova strategia di OpenAI c'è il programma di Certificazioni OpenAI, offerto attraverso l'Accademia OpenAI. Queste certificazioni mirano a validare l'esperienza in vari livelli di AI, dalla letteratura AI alle aree più specializzate come l'ingegneria delle istanze e il deployment dei modelli.
Per prepararsi e sostenere queste certificazioni, i candidati interagiranno direttamente all'interno dell'ecosistema di OpenAI. OpenAI si sta associando con Walmart per certificare 10 milioni di americani in intelligenza artificiale entro il 2030, con l'obiettivo di integrare la propria certificazione come abilità fondante in diversi settori.
I datori di lavoro trarranno beneficio da un rapporto segnale/rumore più elevato nella selezione dei candidati, in quanto potranno osservare l'interazione diretta di un professionista con la tecnologia AI attraverso questo portfolio. OpenAI sta creando un "portfolio vivente" per i candidati, consentendo di dimostrare e aggiornare continuamente le competenze.
La piattaforma per l'impiego di OpenAI potrebbe collegare il profilo di un candidato non solo ai vecchi titoli di lavoro, ma al suo lavoro effettivo. Questa rottura con il curriculum tradizionale rappresenta una sfida più diretta e specializzata per LinkedIn. La visione di OpenAI per una piattaforma di talenti potrebbe potenzialmente costringere LinkedIn ad accelerare i propri sforzi nella verifica delle competenze e nelle valutazioni basate sulle prestazioni.
La nuova strategia di OpenAI comporta una rielaborazione fondamentale di come le competenze in AI vengono validate, accreditate e scambiate. Sebbene OpenAI sia già nota per la costruzione di potenti modelli AI, il suo focus sull'obiettiva misurazione, dimostrazione e comprensione della fluency in AI potrebbe dettare il passo per definire il futuro del lavoro.
Inoltre, OpenAI prevede di lanciare il suo primo chip AI interno nel 2026 con Broadcom, ma ulteriori dettagli su questo progetto non sono ancora disponibili. La partnership con Walmart legittima le credenziali di OpenAI su scala enorme, segnalando al mercato più ampio che queste certificazioni sono una validazione pratica e riconosciuta dai datori di lavoro delle competenze critiche.
Mentre OpenAI continua a spingere i limiti dell'AI, il suo emergere come concorrente per sfidare la supremazia di LinkedIn nel networking professionale e nel recruiting è uno sviluppo interessante da seguire.
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