La scuola più piccola d'Italia, Ceresole, rischia di chiudere per due studenti: "Potremmo dover chiudere"
Nel pittoresco paese di Ceresole Reale, immerso nel Parco Nazionale del Gran Paradiso, l'Istituto Comprensivo Vistrorio è stato un pilastro della vita della comunità per molti anni. Con una popolazione di soli 154 abitanti, la scuola non è solo un luogo di apprendimento, ma anche un elemento vitale della cultura del paese.
Di recente, l'istituto ha abbracciato l'insegnamento digitale e metodi di gestione della classe innovativi, adattandosi al suo corpo studentesco unico. Attualmente, gli unici studenti della scuola del paese sono i fratelli Emanuele e Raffaele, che iniziano quest'anno la quarta e la quinta elementare.
Tuttavia, il futuro della scuola è incerto. L'istituto, che si estende su undici edifici, ha visto un calo costante del numero di studenti negli anni. Di conseguenza, alcune sezioni funzionano come "classi multilevel", dove più gradi condividono una singola aula.
Lo stato non fornisce più fondi per le scuole con meno di 7 studenti, lasciando il futuro finanziario della scuola in dubbio. L'Unione delle Montagne, con fondi del governo regionale locale, attualmente paga per l'istruzione di Emanuele e Raffaele, insieme ad altri.
Il vice sindaco di Ceresole Reale non è troppo preoccupato per la chiusura della scuola l'anno prossimo, a condizione che non si iscrivano altri studenti. Tuttavia, il preside dell'Istituto Comprensivo Vistrorio, Roberta Subrizi, vede il basso numero di studenti come una risorsa che può aiutare a personalizzare l'apprendimento. Lei crede che l'ambiente unico dell'istituto possa favorire un'esperienza educativa più intima e personalizzata.
La chiusura della scuola potrebbe avere conseguenze a lungo termine per la comunità. Potrebbe rimuovere una parte significativa della vita del villaggio e rendere più difficile per bambini come Emanuele e Raffaele, che dovrebbero viaggiare per un chilometro di dislivello e mezz'ora in auto per raggiungere la scuola più vicina se l'istituto chiudesse.
Uncem, un partito politico regionale, ha chiesto al ministero di aprire un tavolo permanente sulla riorganizzazione delle scuole di montagna come quella di Ceresole Reale. L'efficacia delle "classi multilevel" dipende dalle capacità del personale, secondo Simona Sacchero, segretario provinciale di Cisl.
Il problema della chiusura della scuola è attualmente solo rimandato. Il paese, situato a diverse altitudini con la più bassa a 350 metri e la più alta a 800 metri, attende con ansia una decisione che determinerà il futuro del suo amato Istituto Comprensivo Vistrorio.
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