La Royal Television Society del Regno Unito ripristina il premio per il giornalismo di Gaza
La Royal Television Society (RTS) ha annunciato che ripristinerà un premio speciale per il giornalismo che riconosce i reporter a Gaza, dopo aver inizialmente annullato l'onore a causa di preoccupazioni riguardo a un documentario della BBC.
La decisione di ripristinare il premio viene vista come un importante riconoscimento del lavoro dei giornalisti a Gaza, che hanno avuto un impatto profondo con la loro inventiva, creatività e intraprendenza in condizioni estreme. La RTS rimane impegnata nel riconoscere il lavoro dei giornalisti a Gaza, che hanno ottenuto una copertura eccezionale che ha portato le realtà della guerra a un pubblico globale.
La controversia intorno alla decisione iniziale della RTS di cancellare il premio ha evidenziato i pericoli estremi che i giornalisti affrontano nel coprire il conflitto a Gaza. Dal'inizio del conflitto l'8 ottobre 2023, Israele ha proibito ai giornalisti stranieri di entrare a Gaza, limitando drasticamente la copertura indipendente.
La decisione iniziale della RTS di abolire il premio è stata accolta con una vasta condanna, con il veterano broadcaster Jonathan Dimbleby che l'ha definita "vile". Figure del media, inclusi giornalisti di alto profilo e registi vincitori di Oscar, hanno firmato una lettera aperta esprimendo il loro "sbalordimento e disgusto" per il fallimento della RTS nel riconoscere i giornalisti di Gaza, accusando l'organizzazione di pregiudizi politici e censura.
Il documentario della BBC, intitolato "Gaza: Come sopravvivere a una zona di guerra", è stato rimosso da iPlayer a causa di preoccupazioni riguardo al figlio del vice ministro dell'agricoltura di Hamas come narratore teenager. In seguito, la BBC ha ammesso di aver identificato difetti nella produzione del documentario e ha condotto una revisione, mentre Channel 4 News ha riconosciuto che lo stesso teenager era apparso brevemente nella sua copertura quotidiana della guerra Israele-Hamas.
La lettera aperta ha richiesto un incontro urgente con il re Carlo III, che serve come Patron Reale della RTS, per discutere la questione. Organizzazioni come Reporter Senza Frontiere e il Comitato per la Protezione dei Giornalisti hanno chiamato per indagini indipendenti per verificare se le azioni militari israeliane a Gaza abbiano portato alla morte di più di 200 giornalisti e operatori dei media, che potrebbero costituire crimini di guerra. I gruppi per la libertà di stampa argomentano che queste restrizioni sopprimono la copertura di abusi dei diritti umani e impediscono una piena responsabilità.
Questa settimana, la RTS si è riunita come parte di un processo di revisione, discutendo su come presentare il premio speciale. L'industria dello schermo del Regno Unito ha chiamato per una revisione indipendente del processo decisionale della RTS per i premi futuri. I risultati delle ricerche non contengono informazioni su chi ha avviato il ripristino del premio RTS per i giornalisti a Gaza.
I premi RTS sono previsti per il 25 marzo. Il ripristino del premio per il giornalismo a Gaza è un passo significativo verso il riconoscimento del ruolo cruciale dei giornalisti nel coprire le zone di conflitto e nel mantenere i principi della libertà di stampa.
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