La costruzione del progetto agricolo dell'amministrazione Trump, quasi completato, si ferma
Il Dipartimento dell'Interno degli Stati Uniti (DOI) ha emesso un ordine di sospensione dei lavori, fermando tutte le attività di costruzione offshore per il progetto Revolution Wind. Questa decisione ha scatenato un putiferio nell'industria delle energie rinnovabili e ha sollevato preoccupazioni riguardo a potenziali aumenti dei costi dell'energia per i consumatori.
Il progetto Revolution Wind, un parco eolico offshore da 704 MW programmato per iniziare ad alimentare le reti del Connecticut e della Rhode Island nel 2026, ha ottenuto tutti i permessi federali e statali necessari, compreso il nulla osta per il piano di costruzione e operazioni del 17 novembre 2023.
L'ordine di sospensione, emesso il 22 agosto, consente al DOI di affrontare le preoccupazioni relative alla protezione degli interessi della sicurezza nazionale e alla prevenzione dell'interferenza con gli usi ragionevoli della zona economica esclusiva, dei mari alto e territoriale. Tuttavia, la decisione è stata accolta con critiche, con i leader del settore che la descrivono come una promessa infranta, illegale e frutto di una politica estremamente partisan.
Jason Grumet, CEO dell'American Clean Power Association, ha dichiarato che fermare la costruzione del Revolution Wind è più di un semplice ritardo burocratico. Ha descritto l'ordine di sospensione come una minaccia ai mezzi di sostentamento dei lavoratori sindacati, poiché il progetto impiega centinaia di lavoratori sindacali locali e ha già totalizzato circa 4 milioni di ore di lavoro sindacale.
L'ordine di sospensione ha anche fermato gli operatori di navi sulla costa del Golfo che hanno investito centinaia di milioni di dollari in nuovi o rimodernati vascelli. Oceantic Network, un'organizzazione che fa appello al Dipartimento dell'Interno per revocare l'ordine di sospensione, ritiene che ciò aumenterà i costi dell'energia per i consumatori e eroderà la fiducia degli investitori nel mercato degli Stati Uniti in tutti i settori.
Ørsted, il sviluppatore del Revolution Wind, sta rispettando l'ordine di sospensione e sta valutando tutte le opzioni per risolvere la questione il prima possibile. Il progetto è vicino al completamento con tutte le fondazioni offshore e 45 dei 65 turb
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