La Corte dell'UE conferma la designazione di Zalando come piattaforma online significativa ai sensi del Digital Services Act
In una sentenza storica del 3 settembre 2025, la Corte Generale dell'Unione Europea ha respinto il ricorso di Zalando SE contro la sua designazione come piattaforma online molto grande ai sensi del Digital Services Act (DSA). Questo rappresenta il primo importante esame giudiziario delle decisioni di designazione del DSA e stabilisce un precedente per la classificazione delle piattaforme di mercato nella regolamentazione digitale europea.
La designazione originale della Commissione del 25 aprile 2023 ha incluso Zalando tra le diciassette entità soggette a requisiti aggiuntivi del DSA. Il team legale di Zalando, composto da R. Briske, K. Ewald, L. Schneider e J. Trouet, con il supporto del Bundesverband E-Commerce und Versandhandel Deutschland eV (bevh), ha contestato la decisione. La Commissione Europea, difesa da L. Armati, L. Wildpanner e P.-J. Loewenthal, ha mantenuto la sua posizione.
Gli argomenti di Zalando sulla certezza del diritto, sull'uguaglianza di trattamento e sulla proporzionalità sono stati respinti dal tribunale. La sentenza chiarisce le distinzioni tecniche all'interno del modello di business di Zalando, specificamente attraverso il suo Partner Programme in cui i venditori terzi mettono in vendita prodotti insieme alle operazioni di vendita diretta di Zalando. Questo modello di piattaforma a più lati, che combina vendite dirette con mercati terzi, è ora un fattore chiave nella designazione in base alle funzioni di hosting.
Gli obblighi del DSA ora si applicano a tutte le operazioni della piattaforma di Zalando. I requisiti di valutazione coprono i sistemi algoritmici, le pratiche di moderazione del contenuto e le politiche pubblicitarie che influenzano l'esperienza degli utenti. Gli obblighi della piattaforma includono la mitigazione sistematica dei rischi che affrontano il contenuto illegale, gli impatti sui diritti fondamentali e le conseguenze sociali.
I meccanismi di enforcement per le piattaforme designate includono i requisiti di reporting trasparente, i processi di audit esterno e le possibili sanzioni finanziarie. Le compagnie possono affrontare multe fino al 6% del fatturato annuale globale per le violazioni del DSA.
Inquadrato nel quadro del DSA, Zalando ha superato la soglia di 45 milioni di utenti attivi mensili con più di 83 milioni di destinatari, attivando obblighi regolamentari ampliati. La regolamentazione mira ad affrontare la diffusione di contenuti illegali e la pubblicità di prodotti pericolosi attraverso piattaforme di grandi dimensioni che raggiungono popolazioni significative in Europa.
Guardando avanti, gli obiettivi di protezione del consumatore guidano le priorità dell'applicazione del DSA, tra cui i requisiti di trasparenza della piattaforma e la comprensione degli utenti delle decisioni di moderazione del contenuto. I requisiti di verifica dell'età aggiungeranno obblighi di conformità aggiuntivi al quadro del DSA nel 2026.
In una svolta inaspettata, Zalando ha annunciato l'acquisizione della piattaforma About You per 1,2 miliardi di euro a dicembre 2024. L'acquisizione potrebbe influire sullo status regolamentare e gli obblighi della società ai sensi del DSA, ma queste implicazioni sono ancora da comprendere appieno e saranno un argomento di interesse nei prossimi mesi.
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