La comunità imprenditoriale rumena si oppone all'attuazione di un'imposta minima sul reddito, nota come IMCA.
La decisione del governo rumeno di mantenere l'imposta minima sulla cifra d'affari (IMCA) per le aziende con un fatturato superiore a 50 milioni di EUR ha scatenato le critiche di diverse organizzazioni imprenditoriali. Secondo un messaggio congiunto pubblicato da News.ro, queste organizzazioni sostengono che l'IMCA ostacola la crescita economica e gli investimenti e non rispetta gli standard internazionali di governance fiscale.
L'IMCA, inizialmente introdotta come "misura temporanea", si applica alle aziende con un fatturato totale di 200 miliardi di EUR, che equivale al 40% del fatturato totale delle corporation in Romania. Tuttavia, la raccolta di fondi dall'IMCA è stata inferiore alle aspettative, con circa 1,2 miliardi di RON sui 6 miliardi stimati raccolti finora. Ciò ha portato i firmatari a credere che le future raccolte saranno inferiori a causa del rallentamento dell'attività economica.
Le organizzazioni imprenditoriali sostengono che l'IMCA non affronta l'evasione fiscale, ma ostacola gli investimenti, che sono essenziali per la crescita economica. Essi argomentano che la tassazione dovrebbe mirare principalmente al profitto e alla sostanza economica, non al fatturato, come fa attualmente l'IMCA.
Il rapporto contro l'IMCA, redatto ad aprile dall'Istituto delle Imposte, sostiene questa visione, sostenendo che l'IMCA è dannosa per l'economia. I firmatari del messaggio congiunto includono consiglieri dell'ex presidente ad interim Ilie Bolojan, Dragos Anastasiu e Radu Burnete.
I firmatari mettono anche in discussione la prosecuzione dell'IMCA, data la sua natura temporanea, e sostengono la riduzione della spesa e la lotta all'evasione fiscale invece. Essi credono che la consolidazione fiscale possa essere meglio raggiunta in un contesto di crescita economica, ma l'IMCA ostacola questa crescita.
Il sostegno politico per l'IMCA è incerto, ma è probabile che venga dal Partito Social Democratico (PSD). Il governo aveva inizialmente pianificato di sostituire l'IMCA con una "tassa sulle affiliate" nel secondo pacchetto di riforme, ma ha improvvisamente abbandonato i suoi piani.
Le organizzazioni specifiche che hanno dichiarato congiuntamente contro l'IMCA non sono state identificate nei risultati della ricerca disponibili. Tuttavia, il messaggio congiunto è stato pubblicato da News.ro, un'agenzia di stampa rumena.
In conclusione, le critiche delle organizzazioni imprenditoriali all'IMCA mettono in evidenza il potenziale impatto negativo di questa tassa sulla crescita economica e gli investimenti. Le organizzazioni sostengono che l'attenzione dovrebbe essere posta sul profitto e sulla sostanza economica, piuttosto che sul fatturato, e che la lotta all'evasione fiscale dovrebbe essere prioritaria rispetto all'IMCA.
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