La Commissione ha inoltre proposto di avviare gare di gara per l'energia rinnovabile con una capacità di 2 000 MW nel novembre e nel dicembre.
Turchia ha compiuto significativi progressi nel settore delle energie rinnovabili, con la capacità installata di energia rinnovabile del paese che ha superato i 73.477 MW alla fine di luglio. Le fonti rinnovabili rappresentano il 61% di questa capacità, riflettendo uno sforzo concertato per ridurre la dipendenza energetica e soddisfare la crescente domanda di energia.
Il Ministro dell'Energia e delle Risorse Naturali Alparslan Bayraktar ha annunciato che la Turchia terrà aste per 2.000 MW di capacità di energia rinnovabile nei mesi di novembre e dicembre. Le aste in arrivo comprenderanno 1.150 MW di energia eolica e 850 MW di energia solare, segnando un passo cruciale nell'espansione dell'energia rinnovabile del paese.
Le aste si concentreranno su diverse regioni, con progetti di energia eolica pianificati a Sivas, Balikesir, Aydin, Denizli e Kutahya, e progetti di energia solare a Elazig, Kahramanmaras, Erzurum, Bolu, Eskisehir, Mardin e Van.
Inoltre, la Turchia pianifica di quadruplicare la produzione di gas del Mar Nero con una nuova piattaforma galleggiante. Questo passo, insieme all'attenzione crescente per le energie rinnovabili, mira a ridurre significativamente le importazioni energetiche del paese, che ammontano a tra i 60 e i 90 miliardi di dollari all'anno.
Il portafoglio di energia rinnovabile della Turchia è cresciuto notevolmente dal 2002, quando aveva una capacità quasi nulla. Oggi, il paese può vantare una capacità combinata di energia eolica e solare di 37.118 MW. L'energia eolica e solare ora rappresentano il 31% della capacità installata totale della Turchia, un testimone del impegno del paese per le energie rinnovabili.
Per sostenere questa crescita, la Turchia pianifica significativi aggiornamenti delle sue infrastrutture di trasmissione. Ciò include la costruzione di 14.700 chilometri di linee HVDC con una capacità di 40 GW e altri 15.000 chilometri di linee per la rete AC. Questi aggiornamenti aumenteranno la capacità di interconnessione della Turchia a 6.750 MW in esportazioni e 6.600 MW in importazioni.
Il ministro ha annunciato anche la prima asta per l'energia solare galleggiante della Turchia, che si terrà nella zona della diga idroelettrica Demirkopru HES a Manisa, con una capacità di 35 MW. La città di Edirne è stata selezionata per il primo progetto di energia solare galleggiante della Turchia, sebbene i dettagli sul calendario e sui costi rimangano sconosciuti.
Questi sviluppi sono parte degli sforzi continui della Turchia per ridurre la sua dipendenza energetica e soddisfare la sua crescente domanda di energia attraverso fonti rinnovabili. Le fonti rinnovabili non solo aiutano a soddisfare la crescente domanda di energia, ma contribuiscono anche a ridurre la bolletta energetica pagata all'estero ogni anno.
I cambiamenti legislativi in Turchia ora consentono l'installazione di impianti di energia rinnovabile sui mari, sui laghi delle dighe, sui laghi artificiali e sui laghi naturali. Questa espansione dei potenziali siti per progetti di energia rinnovabile è prevista per ulteriormente aumentare la capacità di energia rinnovabile della Turchia.
Se la Turchia avesse incontrato l'elettricità prodotta dal gas naturale, avrebbe importato gas naturale per 1,3 miliardi di dollari. Continuando ad investire nell'energia rinnovabile e aggiornando le sue infrastrutture, la Turchia è in una posizione favorevole per ridurre significativamente le sue importazioni energetiche e le emissioni di anidride carbonica, contribuendo a un futuro più sostenibile.
Tuttavia, il ministro non ha menzionato alcuna riduzione specifica delle importazioni energetiche o delle emissioni di anidride carbonica associate alle aste in arrivo. Nonostante ciò, l'attenzione per l'energia rinnovabile e gli aggiornamenti delle infrastrutture indicano un impegno per un futuro più verde e sostenibile per la Turchia.
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