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La Commissione ha apportato miglioramenti per migliorare le prestazioni del sistema finanziario.

Siena acquisisce più della metà delle sottoscrizioni del Milano Institute, creando un nuovo potere bancario italiano, dopo l'offerta ostile del gennaio scorso.

Sono state realizzate miglioramenti dalla Commissione per aumentare l'efficacia all'interno del...
Sono state realizzate miglioramenti dalla Commissione per aumentare l'efficacia all'interno del settore bancario.

La Commissione ha apportato miglioramenti per migliorare le prestazioni del sistema finanziario.

In un'operazione storica che segna uno dei movimenti più significativi nel settore finanziario italiano degli ultimi decenni, Monte dei Paschi di Siena (MPS) ha acquisito una quota di controllo in Mediobanca. Questo passo cambia l'equilibrio nel sistema bancario italiano, rendendo MPS un punto di riferimento insieme a Intesa Sanpaolo e UniCredit, rompe un equilibrio che sembrava inamovibile da anni.

Il percorso verso questa acquisizione è iniziato a gennaio con un'offerta ostile di MPS per acquisire Mediobanca, valutata intorno ai 13,3 miliardi di euro. L'offerta della banca di Siena è cambiata in primavera, abbassando la soglia minima di sottoscrizione e aggiungendo una componente in contanti per attrarre nuovi consensi.

Il 3 settembre, MPS ha annunciato di aver superato la soglia minima del 35%, con un tasso di accettazione del 38,5%. Con la chiusura odierna, oltre il 62% del capitale di Mediobanca è passato nelle mani di MPS. I risultati finali dell'operazione saranno annunciati il 12 settembre e il pagamento in azioni e contanti ai sottoscrittori avverrà il 15 settembre.

L'operazione MPS-Mediobanca va oltre le due istituzioni direttamente coinvolte, poiché fa parte di una più ampia tendenza di consolidamento bancario in Europa. Il rafforzamento di Siena potrebbe essere interpretato come un segnale che l'Italia vuole giocare un ruolo attivo nei futuri movimenti transfrontalieri, particolarmente con grandi gruppi francesi e spagnoli.

L'acquisizione rafforza la posizione di capitale di Siena, fornendo oltre 2,9 miliardi di euro in crediti fiscali nei prossimi cinque anni. Questo storico ribaltamento per la banca, un tempo simbolo della crisi del credito e dei salvataggi pubblici, segna anche una fase di cambiamento per Monte dei Paschi, dopo anni di commissariamenti e perdite record, ora a capo di un'operazione che vale decine di miliardi.

La perdita dell'autonomia di Mediobanca, tuttavia, significa che diventa parte integrante di un progetto su scala nazionale. Questo passo apre scenari complessi per il sistema bancario italiano, con potenziali ulteriori consolidamenti. La pressione del governo suggerisce possibili nuove aggregazioni, con Banco Bpm visto come il prossimo nodo e discussioni su istituzioni di medie dimensioni come Bper o Popolare di Sondrio che entrano in una catena di consolidamenti.

La partita degli scacchi bancari italiani, dopo anni di attesa, entra finalmente nella sua fase più intensa con questo passo che è improbabile rimanga isolato. L'acquisizione di Mediobanca da parte di Siena detterà l'agenda per il paesaggio bancario italiano.

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