Salta al contenuto

La Commissione europea ha emesso tre ammonimenti all'Estonia nel luglio per violazione delle norme stabilite dall'UE.

COMMISSIONE EUROPEA IMPONE MISURE: Si rivolge ai paesi deficienti nell'adempimento di certi obblighi stabiliti dalla commissione.

La filiale esecutiva dell'Unione Europea ha portato avanti 3 azioni disciplinari contro l'Estonia...
La filiale esecutiva dell'Unione Europea ha portato avanti 3 azioni disciplinari contro l'Estonia nel mese di luglio.

La Commissione europea ha emesso tre ammonimenti all'Estonia nel luglio per violazione delle norme stabilite dall'UE.

La Commissione europea ha intrapreso azioni contro diversi Stati membri per il mancato rispetto di importanti direttive dell'UE, come riportato di seguito.

Direttiva Daisy Chains II

La Direttiva Daisy Chains II, che si concentra sui requisiti minimi per i fondi propri e le passività ammissibili (MREL), mira a migliorare la risolvibilità delle banche e a eliminare le questioni di parità di trattamento tra le diverse strutture dei gruppi bancari. Gli Stati membri erano tenuti a recepire questa direttiva in legge nazionale entro il 13 novembre 2024. La Commissione europea ha inviato un parere motivato a Belgio, Bulgaria, Germania, Estonia, Spagna, Italia, Austria, Polonia e Svezia per il mancato rispetto di tale obbligo. Questi paesi hanno ora due mesi per rispondere e adottare le misure necessarie, altrimenti potrebbero essere deferiti alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea con richiesta di sanzioni finanziarie.

Direttiva sulle plastiche monouso

La Commissione europea ha inoltre aperto procedure di infrazione contro Germania ed Estonia per il mancato corretto recepimento della Direttiva sulle plastiche monouso. Questa direttiva mira a prevenire e ridurre l'impatto di determinati prodotti in plastica sull'ambiente e sulla salute umana, promuovendo la transizione verso un'economia circolare. I controlli di conformità in Estonia hanno rivelato che i schemi di responsabilità estesa del produttore non coprono integralmente tutti i prodotti in plastica monouso previsti dalla direttiva, limitandone l'ambito.

Regolamento UE sul metano

Il Regolamento UE sul metano, progettato per aumentare la trasparenza nell'UE e a livello globale riguardo alle emissioni di metano, incoraggia i partner internazionali a misurare, segnalare e ridurre le loro emissioni di metano. Il regolamento affronta le emissioni di metano nell'Unione europea per contrastare il cambiamento climatico. Gli Stati membri erano tenuti a notificare alla Commissione le loro autorità competenti per il Regolamento sul metano entro il 5 febbraio 2025. L'Estonia non ha adempiuto a tale obbligo e non ci sono dettagli pubblici su quali autorità responsabili in Estonia non siano state ancora designate e segnalate come richiesto dal Regolamento UE sul metano. La Commissione europea ha inviato lettere di costituzione in mora a Bulgaria, Irlanda, Spagna, Italia, Lituania, Austria, Slovacchia e Finlandia per aver violato il Regolamento sul metano.

Migliorare la trasparenza e la responsabilità

Il Regolamento UE sul metano e la Direttiva Daisy Chains II mirano entrambi a migliorare la trasparenza e la responsabilità nei rispettivi settori. Il Regolamento sul metano è progettato per aumentare la trasparenza nell'UE e a livello globale riguardo alle emissioni di metano, mentre la Direttiva Daisy Chains II modifica la Direttiva sulla risoluzione e la ristrutturazione delle banche per introdurre la proporzionalità nell'applicazione del cuscinetto del debito per le banche e le società di investimento. Il quadro in Estonia sembra mancare di misure adeguate per informare i consumatori sulle alternative riutilizzabili, i sistemi di riutilizzo e le opzioni di gestione dei rifiuti relativi alla Direttiva sulle plastiche monouso.

Queste procedure di infrazione riguardano le violazioni del Regolamento sul metano e della Direttiva sulle plastiche monouso per il mancatoappointment e la notifica di un'autorità competente responsabile del monitoraggio e dell'applicazione delle regole. La Commissione europea è impegnata nell'assicurarsi che tutti gli Stati membri rispettino queste importanti direttive per proteggere l'ambiente, promuovere un'economia circolare e mantenere un livello di parità di trattamento nel settore bancario.

Leggi anche:

Più recente