La banca Bunq fa causa all'azionista per disaccordo sul finanziamento supplementare.
In un recente sviluppo, la corte commerciale di Amsterdam ha dato ragione al gruppo di investimento con sede a Londra Pollen Street Capital (PSC) in una disputa con la banca online Bunq. La disputa riguarda l'apparente ritiro di PSC da un accordo per investire ulteriori fondi in Bunq, un accordo che sarebbe stato stipulato lo scorso mese.
Il processo giudiziario ruota intorno agli investimenti in Bunq, con il fondatore di Bunq, Ali Niknam, che ha portato PSC in giudizio per la questione. Tuttavia, PSC ha scelto di non commentare il processo giudiziario.
Le trattative tra Bunq e PSC sono state un processo lungo, con il CEO di Pollen Street Capital che ha intervenuto nei colloqui, causando un ritardo. La sentenza della corte stabilisce che il negoziatore di Bunq nei colloqui non era autorizzato a stipulare l'accordo.
Prima della disputa, PSC aveva pagato €168 milioni per poco meno del 10% di Bunq, valutando la società a €1,6 miliardi. L'accordo tra Bunq e i soci di PSC è quasi completo, con le formalità dell'accordo in fase di finalizzazione.
Nonostante la sentenza della corte, il portavoce di Bunq rimane ottimista, aspettandosi che un accordo venga raggiunto presto. Le trattative tra Bunq e PSC continuano, con entrambe le parti che lavorano per risolvere le divergenze e finalizzare l'accordo di investimento.
È importante notare che la email inviata da Bunq a PSC il 18 giugno era parte del processo di trattativa, non un accordo finale, secondo la corte. Questa email è stata un punto di disputa nella questione, con entrambe le parti che hanno interpretazioni diverse del suo significato.
Man mano che la situazione si sviluppa, è chiaro che sia Bunq che PSC sono impegnati a trovare una soluzione e ad andare avanti con la loro partnership di investimento. La sentenza della corte ha fornito una direzione chiara, ma l'esito finale delle trattative rimane da vedere.