L-valina sintetizzata utilizzando il ceppo Corynebacterium glutamicum CCTCC 20232578 attraverso processi di fermentazione.
In una recente domanda di autorizzazione, è stata proposta una nuova metodologia per determinare la L-valina negli additivi alimentari. La metodologia, basata sulla cromatografia ionica scambiatrice accoppiata a derivatizzazione post-colonna e rilevazione ultravioletta (IEC-VIS), ha suscitato opinioni contrastanti presso il Laboratorio di Riferimento Europeo per gli Additivi Alimentari (EURL).
La metodologia proposta dall'applicante presenta un coefficiente di variazione relativo per la ripetibilità (RSDr) compreso tra il 1.7 e il 3.8%, che pur essendo accettabile, non è altrettanto precisa dei metodi raccomandati per il controllo ufficiale. Al contrario, l'EURL raccomanda l'utilizzo del metodo EN ISO 17180 basato sulla cromatografia ionica scambiatrice accoppiata a rilevazione ottica (IEC-VIS/FLD) per il controllo ufficiale della valina negli additivi alimentari, nei premi misti e nell'acqua. Questo metodo è noto per la sua ampia portata in termini di tipi di mangimi.
Una delle principali preoccupazioni riguardo alla metodologia proposta è la sua incapacità di distinguere tra i sali degli amminoacidi e di differenziare tra enantiomeri. Si tratta di un importante svantaggio, poiché potrebbe portare a risultati inaccurati nella determinazione della L-valina. Al contrario, il metodo EN ISO 17180 è in grado di superare questo problema.
L'EURL raccomanda inoltre il metodo dell'Unione Europea (o equivalente metodo EN ISO 13903) basato sull'IEC-VIS per il controllo ufficiale della valina negli additivi alimentari, nei premi misti, nei mangimi composti e nell'acqua. Questo metodo presenta un RSDr compreso tra l'8.8 e il 16.1%, che pur essendo più alto del metodo proposto, è ancora entro i limiti accettabili per il controllo ufficiale.
Nonostante le raccomandazioni dell'EURL, la metodologia proposta è ancora in fase di valutazione. Il Laboratorio di Riferimento Europeo per gli Additivi Alimentari (EURL-FA) ha suggerito che la metodologia proposta potrebbe richiedere ulteriori raffinamenti per l'uso ufficiale. L'additivo alimentare in questione è destinato a essere miscelato in premi misti, incorporato attraverso mangimi complementari, aggiunto direttamente ai mangimi composti o all'acqua per bere.
È importante notare che la L-valina, l'additivo alimentare in questione, ha una purezza minima del 94%. Questo elevato livello di purezza garantisce la sicurezza e l'efficacia dell'additivo alimentare, indipendentemente dal metodo utilizzato per la sua determinazione.
In conclusione, mentre la metodologia proposta per la determinazione della L-valina nell'additivo alimentare presenta dei pregi, risulta carente in termini di precisione e accuratezza rispetto ai metodi raccomandati. Le raccomandazioni dell'EURL per l'utilizzo del metodo EN ISO 17180 e del metodo dell'UE per scopi di controllo ufficiale mettono in evidenza la necessità di metodologie più precise e accurate nella determinazione degli additivi alimentari. L'autorizzazione per la L-valina prodotta per fermentazione con Corynebacterium glutamicum CCTCC 20232578 è ancora in attesa e la decisione finale terrà probabilmente conto delle raccomandazioni dell'EURL.
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