Kiwa puravida, il granchio yeti, coltiva batteri sui suoi lunghi arti, come documentato nella fotografia.
Nel profondo dell'oceano, a circa 1000 metri dalla costa del Costa Rica, è stata fatta una scoperta affascinante nel 2006. Un team di ricercatori, guidato da Christian R. Robles, Jeffery A. Long e Matthew C. A. Baker, ha scoperto una nuova specie di granchio yeti, denominata K. puravida. Questa scoperta straordinaria è stata fatta in comunità di fonti fredde e ricche di metano, un habitat ancora poco conosciuto dalla scienza.
Il granchio yeti K. puravida è facilmente riconoscibile per le sue lunghe e folte zampe e il suo comportamento unico. A differenza di molti esseri viventi dei fondali oceanici, questi crostacei hanno l'abitudine peculiare di agitare lentamente e ritmicamente le loro chele. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista PLOS ONE il 30 novembre 2010 da Thurber, questo comportamento potrebbe aiutare a lavare i nutrienti sulle batteri che vivono sulle loro zampe, favorendone la crescita. Si tratta del primo caso noto di un animale dei fondali oceanici che coltiva intenzionalmente i suoi batteri.
Il granchio yeti K. puravida si nutre principalmente di questi batteri. Per raccoglierli, utilizza appendici boccali altamente specializzate e pelose. Tuttavia, rimane incerto se queste appendici possano rilevare le correnti d'acqua, potenzialmente aiutando i granchi a localizzare fonti di nutrienti.
La scoperta dei granchi yeti che coltivano i loro batteri evidenzia le molte ignote del fondo marino e il potenziale per ulteriori scoperte man mano che l'esplorazione si espande in queste aree. Questa scoperta potrebbe fornire preziose informazioni sull'ecosistema dei fondali oceanici e la sua potenziale biodiversità.
La famiglia dei granchi yeti non è una scoperta nuova. La prima specie nota, Kiwa hirsuta, è stata trovata nel 2005 vicino a fonti idrotermali bollenti, situate sul fondo del Pacifico Meridionale, a circa 1500 chilometri a sud dell'Isola di Pasqua, a una profondità di circa 2250 metri. Nel 2006, un'altra specie di granchio yeti, K. puravida, è stata scoperta che vive in fessure fredde e ricche di metano. Più recentemente, è stata scoperta una nuova specie di granchio yeti, noto come granchio yeti peloso del petto, in Antartide.
Lo studio dei granchi yeti e delle loro abitudini di coltivazione dei batteri potrebbe offrire una vasta gamma di informazioni sull'ecosistema dei fondali oceanici. I ricercatori ora si concentrano sulla scoperta di altri animali che coltivano batteri e sul possibile legame tra i batteri alle fonti idrotermali e le fuoriuscite di metano. Ciò potrebbe aprire nuove vie di ricerca, esplorando se i batteri in questi luoghi siano interconnessi, fungendo da fonte di cibo comune che collega habitat isolati.
La scoperta dei granchi yeti che coltivano i loro batteri mette in discussione la nostra comprensione della vita nei fondali oceanici e sottolinea l'importanza della protezione di queste aree inesplorate dall'esploit
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