J-LEAGUE pianificazione di un cambiamento di orario a stile europeo, potenzialmente rivoluzionario per il calcio in Giappone
La lega calcistica giapponese, J.LEAGUE, sta per subire una significativa trasformazione l'estate prossima, passando da un calendario primaverile ad uno autunnale. Questa decisione, discussa per 20 anni, è stata finalmente approvata con un solo club contrario al cambiamento.
Si prevede che questa scelta porti numerosi benefici per la J.LEAGUE, in particolare nell'area dei trasferimenti. La lega punta a ottenere prezzi più alti per i giocatori giapponesi, promettendo risultati positivi a partire dal 2026.
Yusuke Akiyama, presidente di J.LEAGUE Europe, è a capo di questa trasformazione. Ex agente calcistico giapponese di primo piano, Akiyama sta sfruttando i suoi numerosi contatti per favorire partnership tra i club europei di primo livello e la J.LEAGUE e i suoi club membri. Il suo ruolo include la facilitazione delle carriere manageriali in Giappone, l miglioramento delle strategie mediatiche e il rafforzamento dei partenariati commerciali per la lega.
Gli sforzi di Akiyama stanno già dando i loro frutti, con allenatori e loro agenti interessati a perseguire carriere manageriali in Giappone. L'era nuova della J.LEAGUE si prevede che vedrà miglioramenti nelle strategie mediatiche, nei partenariati commerciali e nell'attenzione e negli ascolti.
Si prevede che questo cambiamento avrà un significativo impatto sul calcio in Giappone, con la lega che punta a entrare tra le prime cinque leghe del mondo o almeno a colmare il divario tra Europa e il resto del mondo. Il passaggio a un calendario estilo europeo è anche previsto per aumentare la circolazione di persone tra Giappone ed Europa, in entrambe le direzioni.
Lo scorso anno, Urawa Reds è stato l'unico club J1 a superare i £50 milioni di fatturato annuale, con Vissel Kobe e Sanfrecce Hiroshima che hanno raggiunto la fascia dei £40 milioni. L'allineamento della finestra di trasferimento e della pre-stagione dovrebbe incoraggiare giocatori e allenatori, giovani e esperti, dall'Europa a trasferirsi nei club della J.LEAGUE.
L'ambizione della J.LEAGUE non si limita solo al campo da calcio. La lega ha registrato il suo massimo storico di presenze nel 2024, con oltre 12,5 milioni di fan che hanno visitato gli stadi per vedere la massima divisione giapponese. La lega viene vista come una fantastica piattaforma di lancio, ma unirsi a un club a metà stagione è stato finora un punto critico.
Le difficoltà delle tre volte campionesse dell'Asia League dei club, Urawa, durante il rivisto FIFA Club World Cup, hanno evidenziato il divario tra la J.LEAGUE e le prime cinque leghe europee. Tuttavia, con i cambiamenti in arrivo, i club della J.LEAGUE puntano ad accelerare le loro strategie globali, costruendo relazioni multilayer con le principali leghe europee.
La J.LEAGUE ha istituito J.LEAGUE Europe nel 2025, nominando Yusuke Akiyama come suo presidente. Tra il 2020 e il 2025, secondo l'Osservatorio del Calcio CIES, fino a 276 giocatori giapponesi sono arrivati in Europa, il numero più alto dall'Asia in quel periodo. Gli appassionati di calcio inglese potrebbero essere interessati all'ondata di nuovi talenti giapponesi a causa del cambiamento del calendario.
Mentre si avvicina il Mondiale del 2026, la J.LEAGUE punta a diventare una lega di rilievo, lasciando un segno duraturo sulla scena calcistica globale. La trasformazione è in corso e con Akiyama al timone, il futuro del calcio giapponese sembra promettente.
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