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Indeterminate direzioni dell'iniziativa "Lingo elettrico subacqueo Grecia-Cipro"

Controversia sulla connessione marittima di grande portata: il progetto del cavo sottomarino elettrico tra Grecia e Cipro divide l'opinione

Incerte prospettive per il progetto Energy Interconnection Grecia-Cipro
Incerte prospettive per il progetto Energy Interconnection Grecia-Cipro

Indeterminate direzioni dell'iniziativa "Lingo elettrico subacqueo Grecia-Cipro"

Il Grande Interconnessore Marittimo (GSI), un progetto di linea elettrica pianificato che collega Creta, Cipro e Israele, si trova attualmente nella fase di surveys batimetriche nella regione offshore tra Grecia e Cipro. Questo ambizioso progetto, con una capacità pianificata di 1.000 MW (in seguito raddoppiata), è destinato a fornire sicurezza energetica e ridurre i costi energetici per i consumatori ciprioti.

Il GSI trae beneficio da un finanziamento di €657 milioni dal Fondo per la connessione Europa (CEF) per la sezione Grecia-Cipro. È incluso nell'elenco dei Progetti di Interesse Comune (PCI), una designazione che ne sottolinea l'importanza per la strategia energetica dell'Unione Europea.

Tuttavia, il progetto non è privo di sfide. La questione geopolitica relativa al GSI rimane una preoccupazione significativa, poiché coinvolge dispute sui confini marittimi e il diritto internazionale. La Turchia, che ha rivendicato la stessa regione marina e non ha firmato la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS), ha firmato un accordo sulla ZEE con la Libia nel 2022, che Grecia, Cipro e l'Unione Europea considerano illegale. Lo scorso anno, le forze navali turche hanno fermato navi italiane che stavano conducendo surveys per il GSI vicino all'isola di Kasos, a est di Creta.

La disputa su quando effettuare i pagamenti e completare i surveys continua ad essere un punto di contenzioso tra Grecia e Cipro. La Grecia ha ricordato a Cipro l'accordo firmato lo scorso anno, che specifica gli obblighi di pagamento di Cipro al promoter del progetto, l'Operatore di Trasmissione Indipendente della Grecia (IPTO o ADMIE). La Grecia si aspetta che Cipro paghi €25 milioni annualmente al promoter del progetto.

Il Ministro delle Finanze di Cipro, Makis Keravnos, ha espresso preoccupazioni sulla fattibilità economica del GSI, sostenendo che non è chiaro quanto costerà ai consumatori e quando il progetto sarà completato. Questa preoccupazione è ulteriormente aggravata dal fatto che l'IPTO ha dichiarato che senza i decreti rimanenti dell'Autorità Regolatoria dell'Energia di Cipro (CERA o RAEK), smetterà di pagare Nexans, la società francese incaricata di costruire il cavo.

L'Ufficio del Procuratore Pubblico Europeo (EPPO) ha avviato un'indagine su un presunto cattivo utilizzo durante il mandato dell'Interconnessore EuroAsia come promoter del progetto. Questa indagine aggiunge un nuovo strato di complessità al progetto GSI, ponendo potenzialmente domande sulla sua gestione e finanziamento. I risultati delle ricerche non menzionano specificamente un'organizzazione sotto indagine dall'EPPO relativa all'Interconnessore EuroAsia.

Nonostante queste sfide, le figure chiave in Grecia e Cipro stanno spingendo per il successo del progetto. Il Primo Ministro greco Kyriakos Mitsotakis ha dichiarato che Cipro deve dimostrare il suo impegno per il progetto GSI, in quanto è il principale beneficiario. Il primo pagamento di Cipro al promoter del progetto è atteso quest'anno, se il progetto prosegue.

Il futuro del GSI è incerto, ma i suoi potenziali benefici per la sicurezza energetica e la riduzione dei costi lo rendono un progetto degno di essere perseguito. Le parti coinvolte devono navigare il complesso paesaggio geopolitico e affrontare le preoccupazioni economiche per garantire il successo del progetto.

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