Incremento del 2% delle forniture di gas naturale russo in Europa attraverso il gasdotto TurkStream in agosto
Nel 2022, la Russia era un importante fornitore di gas naturale per l'Europa, secondo i calcoli di Reuters e i dati forniti da Gazprom. Il paese ha consegnato circa 63,8 miliardi di metri cubi (bcm) di gas al continente.
Tuttavia, il racconto è cambiato nel 2023, quando Gazprom ha smesso di pubblicare le sue statistiche mensili. Questo cambiamento nella trasparenza ha sollevato domande sull'esatta quantità di gas fornito dalla Russia all'Europa.
Rispetto ai picchi del 2018-2019, quando i flussi annuali di gas dall'Europa alla Russia hanno raggiunto tra 175 e 180 bcm, la fornitura del 2023 ha registrato una diminuzione del 55,6%, con un totale di 28,3 bcm di gas fornito.
Mentre i volumi ridotti passavano attraverso l'Ucraina, l'Ungheria è emersa come il principale cliente europeo che importava gas naturale russo attraverso il gasdotto TurkStream. La dipendenza dell'Ungheria dalle forniture energetiche russe attraverso TurkStream è aumentata, con il paese che ha aumentato le importazioni per compensare la diminuzione delle forniture attraverso l'Ucraina.
La tendenza sembrava invertirsi nel 2024, con le forniture di gas dalla Russia all'Europa che aumentavano a circa 32 bcm. Tuttavia, è importante notare che queste cifre sono ancora significativamente inferiori ai quantitativi forniti negli anni precedenti.
La fluttuazione delle forniture di gas dalla Russia all'Europa continua ad essere un argomento di interesse e preoccupazione, con implicazioni per la sicurezza energetica e la stabilità economica in tutto il continente. Man mano che la situazione evolve, è fondamentale monitorare questi trend e comprendere le loro potenziali conseguenze.
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