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In India, la tassa sul GST potrebbe aumentare del 18% per le transazioni estere

Piattaforme internazionali di scambio di criptovalute che servono l'India potrebbero essere soggette a un'imposta sul valore aggiunto (IVA) del 18% in base alle regole dell'OIDAR (Fornitori offshore di servizi digitali), allineandole con gli scambi nazionali e potenzialmente aumentando i costi...

L'IVA potrebbe raggiungere il 18% sulle transazioni estere in India
L'IVA potrebbe raggiungere il 18% sulle transazioni estere in India

In India, la tassa sul GST potrebbe aumentare del 18% per le transazioni estere

Il governo indiano sta attualmente affrontando un dibattito significativo sulla tassazione delle criptovalute, con il Panel delle Finanze indiano che affronterà la questione l'8 settembre. Questa discussione è cruciale poiché la classificazione delle criptovalute avrà implicazioni per la loro tassazione, inclusa la possibilità che la Goods and Services Tax (GST) si applichi a tutte le transazioni o solo ai margini.

Attualmente, quasi tutte le borse di criptovalute con sede in India pagano il 18% di GST, in base alla commissione o alla tariffa di trading che addebitano. Tuttavia, il governo indiano non ha ancora deciso se classificare le criptovalute come asset, sicurezza o valuta ai fini fiscali.

Se il governo classificherà gli exchange esteri come servizi di accesso e recupero delle informazioni online (OIDAR), i loro servizi digitali/dati forniti agli indiani saranno soggetti alla GST. Ciò potrebbe significare che gli exchange di criptovalute esteri potrebbero essere tenuti a pagare un'aliquota aggiuntiva del 18% di GST in India.

È importante notare che gli exchange di criptovalute esteri con una base di clienti in India non hanno tradizionalmente pagato le tasse alle autorità indiane per le loro transazioni. Tuttavia, secondo recenti rapporti, questi exchange esteri potrebbero essere soggetti alla GST a causa dei servizi che forniscono. The Economic Times ha riferito che alcuni esperti ritengono che gli exchange esteri potrebbero essere soggetti alla GST dati i servizi che forniscono.

Il partner di EY India Abhishek Jain ha dichiarato che non c'è chiarezza su se le criptovalute siano un asset, una sicurezza o una valuta. Questa incertezza si estende alla tassazione di questi exchange esteri, che è attualmente in fase di revisione da parte delle autorità fiscali indiane.

Gli esperti hanno evidenziato che deve essere determinato se la GST si applicherà a tutte le transazioni o solo ai margini. Se implementata, la tassazione degli exchange esteri potrebbe essere sostanziale, soprattutto considerando che la tassazione delle criptovalute è ancora in fase iniziale in India.

La discussione in corso sulla natura delle criptovalute è rilevante per determinare il loro trattamento fiscale. Secondo le leggi fiscali indiane, le transazioni che coinvolgono gli indiani nell'utilizzo di beni e servizi sono generalmente soggette alla GST. Pertanto, se le transazioni di criptovalute sono considerate come consumo di servizi, potrebbero potenzialmente rientrare nell'ambito della GST.

In conclusione, la tassazione delle criptovalute in India è un problema complesso che deve ancora essere risolto completamente. La discussione del Panel delle Finanze indiano dell'8 settembre potrebbe fornire ulteriori chiarezza sulla questione, contribuendo a plasmare il futuro della tassazione delle criptovalute nel paese.

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