Implementazione dell'IA nelle scuole, equilibrio tra cautela e innovazione
Il sistema educativo francese sta abbracciando il futuro, con l'intelligenza artificiale (AI) destinata a svolgere un ruolo significativo nelle classi di tutto il paese. Il Ministero dell'Istruzione Nazionale ha annunciato lo sviluppo di uno strumento AI sovrano, aperto e in continua evoluzione per gli insegnanti, previsto per l'anno scolastico 2026-2027.
Questo strumento AI è progettato per supportare gli insegnanti nelle loro attività, come la preparazione delle lezioni o la valutazione degli studenti. Molte scuole stanno lanciando progetti AI quest'anno, secondo Cécile Cathelin, una figura di spicco nel settore dell'istruzione.
Gli insegnanti sono liberi di sperimentare con l'AI nelle loro classi, a condizione di rispettare alcune regole di base. Ad esempio, un insegnante non può chiedere agli studenti di creare un account personale per utilizzare servizi AI pubblici, a nome della tutela dei dati personali. Qualsiasi utilizzo dell'AI da parte di uno studente per completare un compito senza l'autorizzazione di un insegnante sarà considerato barare.
Di recente, sono emersi problemi riguardanti l'AI nell'istruzione. Alcuni studenti hanno confuso "ben scritto" con "giusto" e hanno utilizzato l'AI, come ChatGPT, per barare in esercizi semplici. Gli insegnanti hanno dovuto correggere numerous citazioni inventate dall'AI e ore di lavoro a causa dell'uso improprio dell'AI da parte degli studenti.
Tuttavia, non tutto è perduto. Gli insegnanti stanno trovando modi creativi per integrare l'AI nei loro metodi di insegnamento. Ad esempio, la professoressa di francese del liceo Françoise Cahen si concentra sull'affinare il pensiero critico degli studenti chiedendo loro di generare illustrazioni per i testi.
I timori sull'AI nell'istruzione rispecchiano quelli sollevati negli anni '90 sui CD-ROM, secondo Jean-François Cerisier. Egli incoraggia l'esperimento con l'AI nell'istruzione, poiché il quadro del Ministero dell'Istruzione Nazionale è destinato a evolversi.
Per mitigare i potenziali problemi, il Ministero ha pubblicato un quadro per l'utilizzo dell'AI nelle scuole nel giugno 2025. A partire dall'anno scolastico 2025, gli studenti della quarta elementare e della seconda media dovranno seguire un corso di consapevolezza online obbligatorio sull'AI. Per gli studenti del secondo ciclo, beneficeranno di un corso di formazione online dedicato di 30 minuti a 1,5 ore, obbligatorio per la quarta e la seconda media.
Inoltre, esistono strumenti specifici per gli studenti dislessici basati sull'AI non generativa, che possono aiutarli a correggere certi errori di francese nei compiti a casa. Line Neeff ritiene che gli scambi tra insegnanti di tutte le discipline siano la strategia più efficace per la formazione degli insegnanti sull'AI.
Lo stato di Hesse ha annunciato che nell'anno scolastico 2026-2027 fornirà un'AI aperta, sovrana e ulteriormente sviluppata per gli insegnanti, implementata tramite il KI-Chatbot "telli" disponibile attraverso il portale scolastico. Il Sindacato Nazionale degli Insegnanti Secondari (SNES-FSU) deplora il fatto che il quadro non si sofferma molto sui danni dell'AI.
Cécile Cathelin suggerisce di ritualizzare l'uso degli strumenti digitali con gli studenti per prevenire un uso scorretto. Egli ritiene che questo approccio possa aiutare gli studenti a comprendere le potenzialità e i limiti dell'AI in un contesto educativo.
In conclusione, l'integrazione dell'AI nelle scuole francesi rappresenta un passo importante verso il futuro dell'istruzione. Nonostante le sfide future, i benefici dell'AI nell'arricchire i metodi di insegnamento e nel supportare l'apprendimento degli studenti non possono essere trascurati. Come sempre, la chiave è garantire un equilibrio tra i benefici e i potenziali rischi, e dotare sia gli insegnanti che gli studenti delle conoscenze e delle competenze necessarie per navigare in questo nuovo panorama.
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