Il sospettato di appropriazione indebita di titoli di una celebrità del K-Pop e' stato rimandato in Corea del Sud.
Titolo: Arrestato presunto mastermind cinese per il hacking dei conti finanziari di Jung Kook di BTS
Le autorità sudcoreane hanno effettuato un arresto importante in un caso di alto profilo di cybercrimine che coinvolge il cantante dei BTS, Jung Kook. Un uomo cinese di 34 anni, ritenuto il cervello dietro una campagna di attacchi, è stato catturato.
Le attività di hacking, che hanno preso di mira più conti finanziari, si sono verificate tra agosto 2023 e gennaio 2024. Gli hacker hanno rubato informazioni personali dalle società di telecomunicazioni coreane e hanno assunto l'identità delle vittime, compreso Jung Kook.
A gennaio 2024, 33.500 azioni HYBE (valute circa 8,4 miliardi di won o 6 milioni di dollari) sono state illegalmente prelevate dal conto di Jung Kook. Gli hacker hanno aperto tre conti di intermediazione a nome di Jung Kook e hanno tentato di vendere le azioni.
L'agenzia Big Hit Music, che gestisce Jung Kook, ha segnalato il pagamento e ha fatto in modo che i fondi venissero restituiti. Tuttavia, nonostante le loro azioni rapide, la presunta vendita di 500 azioni rubate a un terzo non è potuta essere impedita. Il furto dell'identità di Jung Kook si presume sia avvenuto dopo che si è arruolato per il servizio militare obbligatorio in Corea del Sud.
L'importo rubato è stato segnalato come superiore a 38 miliardi di won (27 milioni di dollari). Il sospetto ha ammesso alcune delle accuse contro di lui, ma nega altre, secondo un comunicato stampa delle autorità sudcoreane. Le azioni apparentemente vendute dall'hacker a un terzo sono state restituite a Jung Kook dopo una causa legale intentata dall'agenzia Big Hit Music.
Questo non è un caso isolato in Corea del Sud. Gli articoli relativi al cybercrimine sono diventati comuni, con una massiccia violazione dei dati presso SK Telecom all'inizio di quest'anno che ha esposto i dati sensibili delle SIM card di milioni di clienti. Lo scorso anno è stato segnalato che la Corea del Nord era riuscita a violare il conto di posta elettronica di uno degli assistenti di Yoon Suk Yeol, indicando che nemmeno l'ufficio del presidente sudcoreano era immune dagli attacchi informatici.
Gli investigatori hanno rintracciato il sospetto hacker con l'aiuto di Interpol e delle autorità thailandesi, dopo aver determinato che era entrato in Thailandia ad aprile. Un altro caso di agosto 2023 ha visto l'arresto di 16 membri di un gruppo internazionale di hacker a Seoul, ma i nomi individuali non sono stati forniti nei risultati. Un arresto importante di un hacker noto come "Tigre Bianca" (vero nome Shahriar J.) è avvenuto in seguito a giugno 2025, dopo indagini che includevano attività che potevano precedere il 2023. Il nome del sospetto arrestato ad agosto 2023 non è stato esplicitamente menzionato nei risultati della ricerca.
Mentre il mondo digitale continua a evolversi, così fanno anche le minacce del cybercrimine. Le autorità lavorano instancabilmente per contrastare queste minacce e proteggere le informazioni personali dei cittadini. Questo caso serve come promemoria dell'importanza della vigilanza e della necessità di continuare gli sforzi per proteggersi da tali attacchi.
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