Il settore minerario dell'America Latina si sta spostando verso l'adozione di energie rinnovabili
Al centro dell'America Latina, l'industria mineraria sta compiendo significativi progressi verso operazioni più verdi e responsabili. Di fronte alle sfide della scarsità d'acqua, dei prezzi crescenti dei combustibili fossili e della necessità di contrastare il cambiamento climatico, molte società minerarie si stanno rivolgendo a fonti energetiche rinnovabili.
L'impatto dell'industria mineraria sul riscaldamento globale viene spesso trascurato quando si discute della riduzione delle emissioni di carbonio, ma è importante notare che il settore minerario globale è responsabile fino al 7% delle emissioni di carbonio. In America Latina, dove si trovano circa il 40% di tutta la produzione di rame e il 35% di tutta la produzione di litio, questa cifra assume particolare rilevanza.
Fino al 50% di tutta la produzione di rame in America Latina si verifica in aree che affrontano gravi problemi di scarsità d'acqua, con un impatto diretto e negativo sui modelli di business delle società. Questo, unito ai prezzi crescenti e fluttuanti dei combustibili fossili e alla mancanza di un'infrastruttura energetica funzionante in molte aree minerarie, aumenta la pressione sulle società minerarie per passare a un consumo energetico e idrico più sostenibile.
Molte società latinoamericane, come grandi imprese energetiche e industriali in Cile e Brasile, hanno annunciato l'impegno a passare all'elettricità al 100% rinnovabile. Il Cile, ad esempio, ospita progetti solari fotovoltaici su larga scala con costi record, che supportano gli obiettivi aziendali di approvvigionamento di energia pulita. Le società stanno intraprendendo misure come gli investimenti in parchi solari, la firma di accordi di acquisto di energia verde e l'adozione di tecnologie rinnovabili innovative come i pannelli solari fotovoltaici per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e raggiungere gli obiettivi di sostenibilità.
Tuttavia, gli annunci specifici delle società e le misure dettagliate variano e sono spesso legati alle aste nazionali per l'energia rinnovabile e agli sforzi di espansione dell'infrastruttura nella regione.
L'accordo di Parigi stima che la domanda di minerali specifici utilizzati nelle installazioni di energia rinnovabile, nelle tecnologie di accumulo e nei veicoli elettrici crescerà significativamente entro il 2050. Questo presenta un'opportunità unica per l'America Latina, che è stimata per fornire quattro volte la domanda di rame, zinco e litio entro il 2050, rendendola uno dei pilastri della transizione energetica globale.
Per l'industria mineraria dell'America Latina, il cambiamento climatico è sia una benedizione che una maledizione. Da un lato, emette grandi quantità di emissioni di carbonio durante l'estrazione dei minerali vitali necessari per la transizione energetica globale. Dall'altro, la crescente consapevolezza della necessità di contrastare il cambiamento climatico e minimizzare l'impatto ambientale sta spingendo l'industria verso
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