Il rally ninja furtivo rafforza l'attrattiva del Giappone per i portafogli di investimenti
Nel mondo della finanza globale, la borsa giapponese ha fatto scalpore con il suo significativo aumento, spesso chiamato "rally ninja in sordina". Questa impennata è stata alimentata da una combinazione di fattori, tra cui un accordo commerciale con gli Stati Uniti e un cambiamento nella mentalità aziendale verso la modernità.
Dal gennaio, le azioni di società come ASICS, il gruppo di abbigliamento sportivo, hanno visto un aumento di 30 penny. Questa crescita non è isolata; gli investitori esteri hanno impegnato circa $35,7 miliardi in azioni giapponesi sin dall'inizio dell'anno. Gli acquisti si sono accelerati dopo gli annunci delle tariffe di Donald Trump ad aprile, indicando un rinnovato interesse per il mercato giapponese.
Sotto l'accordo commerciale, le esportazioni giapponesi verso gli Stati Uniti saranno soggette a una tariffa del 15%, inferiore al 25% precedentemente minacciato. Anche se questo potrebbe rappresentare una sfida per i giganti dell'automobile come Honda, Nissan e Toyota, il sentimento generale rimane positivo.
Il debito nazionale del Giappone, equivalente al 256% del suo PIL, è più alto dei rapporti debito-PIL nel Regno Unito (96%) e negli Stati Uniti (106%). Tuttavia, la maggior parte dei prestiti è finanziata localmente, riducendo la dipendenza dai creditori esteri.
Uno dei principali motori del risorgimento economico del Giappone è la "rivoluzione dell'Abenomics", avviata dall'ex primo ministro Shinzo Abe tra il 2012 e il 2020. Questa rivoluzione ha trasformato le imprese giapponesi per renderle più efficienti e concentrate sulla consegna del valore agli azionisti.
Warren Buffett, il noto investitore, ha notato questa trasformazione e ha investito nelle case di commercio giapponesi come Itochu, Marubeni, Mitsui, Mitsubishi e Sumitomo nel 2020. Queste società, con attività diversificate che vanno dai chimici e farmaceutici all'allevamento del salmone, sono ora ai massimi degli ultimi 20 anni.
Tuttavia, Hisashi Arakawa della Aberdeen Investment Company suggerisce che le tariffe potrebbero influire sulle attività di esportazione del settore, rendendo le azioni un "mantenere" fino a quando non ci sarà maggiore chiarezza sull'argomento.
Altre società hanno anche visto un aumento dei prezzi delle azioni. Yonex, un produttore di attrezzature sportive, ha visto un aumento del 85% delle azioni quest'anno, principalmente a causa di un aumento di interesse nel badminton. Onitsuka Tiger, un marchio di proprietà di ASICS, è stato popolare a causa della sua associazione con le scarpe di Uma Thurman nel film di Quentin Tarantino Kill Bill.
Gli investitori britannici hanno notato questi aumenti dei prezzi delle azioni in aziende giapponesi familiari come Sony e Nintendo, con guadagni fino al 40% dal gennaio.
L'aumento delle azioni giapponesi ha anche attirato l'attenzione degli investitori istituzionali. David Roberts, un guru del settore di Nedbank, ha acquistato per la prima volta obbligazioni giapponesi nella sua carriera, indicando un significativo voto di fiducia. Bernard Chua di American Century Investments nota che le società giapponesi stanno impostando obiettivi di redditività più elevati e stanno restituendo il capitale ai loro azionisti.
Nonostante le sfide, il futuro della borsa giapponese sembra promettente. Un sondaggio Bloomberg di importanti gestori di fondi prevede che il Nikkei potrebbe essere più alto del 10% tra un anno. Con circa 4.000 società giapponesi quotate in borsa, l'investimento in un fondo o un trust di investimento offre l'esposizione a una gamma di attività domestiche ed esportazioni.
Tuttavia, il settore della produzione automobilistica, che è stato fuori moda a causa della concorrenza della Cina, il passaggio all'elettrificazione, i timori di un yen più forte e la possibilità di tariffe elevate, presenta un quadro più complesso. Emily Badger del Man Group ritiene che ci sia stato troppo pessimismo sulle prospettive di società come Honda e Nissan.
In conclusione, la borsa giapponese sta vivendo un significativo aumento, alimentato da una combinazione di fattori, tra cui un accordo commerciale con gli Stati Uniti, un cambiamento nella mentalità aziendale e la rivoluzione dell'Abenomics. Anche se ci sono sfide, in particolare nel settore della produzione automobilistica, il sentimento generale rimane positivo e il futuro sembra promettente per gli investitori giapponesi.
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