Il potere curativo trasformativo che la musica ha per noi tutti
Al centro di Israele, una figura unica è emersa, che ha colmato il divario tra palestinesi e israeliani attraverso la musica e la scienza. Dalal Abu Amneh, residente in Israele, è sia neuroscienziata che cantante palestinese, rendendola un raro connubio di intelligenza e arte.
Il 19 febbraio 2021, Dalal ha pubblicato il suo album "Resilienza", un tributo alla sua fede nel potere della musica per guarire e unire. L'album include canzoni in arabo, inglese e ebraico, riflettendo l'impegno di Dalal per l'inclusività e la sua convinzione che la musica trascenda la lingua.
Le canzoni in "Resilienza" affrontano temi di resilienza, speranza e unità, rispecchiando il viaggio personale di Dalal e le sue aspirazioni per il futuro. Dalal spera che la sua musica possa contribuire a guarire le ferite del conflitto tra palestinesi e israeliani, e crede che la musica abbia una speciale capacità di guarire.
L'album è stato prodotto dal produttore israeliano Yotam Agam e eseguito in un concerto a Tel Aviv, in Israele, che ha attirato un pubblico variegato, incluso palestinesi e israeliani. Il concerto è stato un simbolo di unità e un tributo alla missione di Dalal di promuovere la pace e la comprensione.
La professione di Dalal come neuroscienziata aggiunge un interessante sfaccettatura alla sua musica. Ella afferma che la musica coinvolge l'intero cervello e utilizza la sua conoscenza del cervello per creare canzoni che risuonano con gli ascoltatori a un livello profondo.
Il viaggio di Dalal non è stato privo di sfide. Durante la guerra a Gaza, ha subito minacce di morte e proteste notturne fuori dalla sua casa. Tuttavia, ha ricevuto il sostegno di Human Rights Watch, che le ha offerto protezione e supporto durante il conflitto.
"Resilienza" di Dalal Abu Amneh ha ricevuto recensioni positive dalla critica, che lodano il suo unico connubio di musica e scienza e il suo impegno per promuovere la pace e la comprensione. La musica di Dalal è una luce di speranza in una regione da tempo lacerata dal conflitto, e la sua storia serve come promemoria del potere dell'arte e della scienza per unire le persone.