Il pericolo globale di incendi forestali rappresenta una minaccia potenziale per 440 milioni di persone, mentre gli scienziati esprimono preoccupazione per l'intensificarsi della crisi mondiale.
In uno studio innovativo pubblicato su Science, i ricercatori hanno scoperto un paradosso affascinante nelle tendenze degli incendi boschivi a livello globale. Nonostante una riduzione del 26% della superficie bruciata dal 2002 al 2021, circa 440 milioni di persone in tutto il mondo sono state esposte agli incendi boschivi durante lo stesso periodo, con un aumento di circa il 40%.
Questo paradosso è particolarmente pronunciato nei paesi africani, che rappresentano la metà dell'esposizione totale agli incendi boschivi nel mondo. La concentrazione dell'esposizione agli incendi boschivi in queste regioni potrebbe essere legata a fattori socio-economici come le pratiche agricole e la deforestazione.
L'aumento dei paesaggi a rischio di incendi è un problema complesso, determinato dal cambiamento climatico, dall'espansione urbana e dalle pratiche agricole. Negli ultimi quattro decenni, le condizioni meteorologiche degli incendi si sono peggiorate a livello globale, con un aumento del più del 50% degli incendi meteorologici estremi.
Nelle regioni occidentali degli Stati Uniti, in particolare in California, il cambiamento climatico combinato con le attività umane come lo sviluppo del territorio e le pratiche di spegnimento degli incendi, ha portato a un aumento della frequenza e dell'intensità degli incendi boschivi. La frequenza delle condizioni meteorologiche a rischio di incendi in California è quadruplicata dal 1990 al 2022, e lo stato sta assistendo a un aumento della frequenza degli "incendi boschivi ad alto impatto".
Il cambiamento climatico è una forza trainante dietro l'aumento dell'intensità degli incendi boschivi a livello globale, in particolare nelle regioni come Nord e Sud America. Al contrario, i paesi che forniscono il maggior finanziamento per la ricerca sull'impatto del cambiamento climatico sugli eventi meteorologici estremi e sui loro effetti sugli incendi boschivi sono principalmente in Europa meridionale, in particolare Spagna, Portogallo, Italia, Grecia e Turchia, sostenuti dall'UE attraverso programmi coordinati. La Germania, inoltre, destina fondi significativi attraverso il suo Programma d'Azione per la Protezione del Clima, con milioni di euro dedicati alle misure di adattamento forestale e prevenzione degli incendi.
Lo studio evidenzia che gli Stati Uniti occidentali, in particolare la California, rimangono una preoccupazione significativa nel più ampio dibattito sul rischio degli incendi boschivi. Man mano che il cambiamento climatico intensifica le condizioni meteorologiche degli incendi e le popolazioni globali si espandono nelle zone a rischio di incendi, le misure di mitigazione proattive diventeranno sempre più critiche per ridurre il rischio di futuri disastri causati dagli incendi boschivi.
Tuttavia, le risorse limitate per la prevenzione e la risposta ai disastri in regioni come l'Africa rendono ancora più allarmante il crescente rischio degli incendi boschivi. Le regioni fuori dal riflettore dei media occidentali, come l'Africa, sono disproporzionalmente colpite dagli incendi boschivi. Paesi come il Congo, il Sud Sudan, il Mozambico, lo Zambia e l'Angola sopportano l'85% dell'esposizione agli incendi boschivi a livello globale.
Amir AghaKouchak, coautore dello studio, spiega che il paradosso della riduzione della superficie bruciata e dell'aumento degli impatti umani è dovuto all'aumento dell'overlapping tra gli insediamenti umani e i paesaggi a rischio di incendi. Man mano che le popolazioni crescono e si spostano nelle zone a rischio di incendi, il rischio di esposizione agli incendi boschivi aumenta, rendendo essenziali le misure proattive per proteggere le comunità vulnerabili.
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