Il Parlamento ha adottato una risoluzione sulla proposta di direttiva del Consiglio relativa alla protezione dell'ambiente e della salute dell'uomo.
Nel mondo degli investimenti, si profila un cambiamento significativo nel panorama dei fondi etichettati come "sostenibili", che potrebbero subire una revisione completa. Questa svolta è una risposta all'aumento della vigilanza sui bond etichettati, con specialisti degli investimenti come Véronique Chapplow di T. Rowe Price che riconoscono la necessità di un cambiamento.
I bond legati alla sostenibilità (SLBs) hanno guadagnato popolarità negli ultimi anni, con grandi corporazioni come WPP plc che li emettono. Gli SLBs stabiliscono indicatori chiave delle prestazioni (KPI) legati alla riduzione delle emissioni di gas serra, all'aumento dell'efficienza energetica o all'adesione a specifici obiettivi climatici, come le emissioni nette zero entro una certa data.
Tuttavia, l'assenza di uno standard internazionalmente riconosciuto per questi bond ha suscitato critiche, con alcuni che sostengono che siano diventati veicoli per il greenwashing. Gopinathan, presidente del gruppo di sorveglianza dei bondholder del Institutional Investor Group on Climate Change, afferma che i bond verdi rimangono utili nelle strategie di decarbonizzazione, in particolare per i settori ad alta emissione. Tuttavia, sottolinea l'importanza di evitare la eccessiva dipendenza dalle etichette e di comprendere a fondo l'emittente.
L'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) si accinge ad affrontare questo problema con nuove linee guida sulla terminologia relativa alla sostenibilità nei nomi dei fondi. Le nuove regole, in vigore a partire dal dicembre 2024, richiederanno ai gestori dei fondi di allineare i loro portafogli con gli standard Paris-Aligned o Climate Transition Benchmarks.
I bond legati alla sostenibilità si impegnano a raggiungere specifici KPI; se non vengono raggiunti o superati, le condizioni del bond vengono modificate, di solito attraverso un adeguamento del coupon. Se un emittente di SLBs non raggiunge gli obiettivi, può incorrere in penalità, come la multa da $400 milioni inflitta al London & Quadrant Housing Trust. Questo meccanismo di responsabilità è un passo verso l'affrontare la preoccupazione per la mancanza di responsabilità nei bond verdi.
Gli investitori dovrebbero valutare sia i bond etichettati che quelli non etichettati in base all'impegno dell'emittente nella transizione. Una visione completa della strategia di transizione dell'emittente e una maggiore trasparenza sono essenziali per affrontare il greenwashing nei titoli a reddito fisso. Le etichette di sostenibilità da sole non sono sufficienti senza un'attenta valutazione dell'emittente.
In alcuni casi, i bond non etichettati possono offrire rendimenti rischio-adjustati migliori con un forte impegno dell'emittente. L'emissione combinata di bond verdi, sociali e legati alla sostenibilità ha superato i $5 trilioni, dimostrando che gli investitori preferiscono la responsabilità nei bond legati alle metriche di performance, non solo alle etichette di conformità.
T. Rowe Price, un importante fornitore di bond verdi, e organizzazioni come l'Iniziativa sui Bond del Clima forniscono queste informazioni agli investitori. Chandra Gopinathan, nella sua argomentazione, si allinea a questa prospettiva, sostenendo che l'allineamento con le strategie di finanziamento più ampie diventa fondamentale per una transizione significativa. Sottolinea l'importanza di considerare la posizione complessiva dell'emittente sulla questione climatica, invece di considerare il bond verde in isolamento.
Il caso di Avengoa serve come monito di come un'etichetta verde possa ingannare gli investitori che trascurano i problemi fondamentali di governance. La mancanza di meccanismi di responsabilità nei bond verdi è stata evidenziata come una preoccupazione significativa. Se un emittente di SLBs non raggiunge gli obiettivi, ciò influisce sui suoi costi del capitale, potenzialmente supportando il cambiamento del comportamento.
In conclusione, il passaggio ai bond legati alla sostenibilità rappresenta un passo avanti nell'affrontare il problema del greenwashing nei titoli a reddito fisso. Gli investitori dovrebbero valutare con attenzione sia i bond etichettati che quelli non etichettati in base all'impegno dell'emittente nella transizione, considerando la posizione complessiva dell'emittente sulla questione climatica, invece di considerare il bond verde in isolamento. Le nuove regole dell'ESMA e l'aumento della vigilanza sui bond etichettati indicano una tendenza crescente verso la trasparenza e la responsabilità negli investimenti sostenibili.
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