Il negoziatore delle tariffe del Giappone conferma la mancanza di controllo di Donald Trump sulle decisioni di investimento giapponesi
In un importante passo avanti, il governo giapponese ha esteso un'offerta di 550 miliardi di dollari in investimenti e prestiti come parte di un accordo tariffario con gli Stati Uniti. L'offerta è stata presentata dal capo negoziatore delle tariffe del Giappone e attende l'approvazione del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.
Al suo ritorno dagli Stati Uniti, il ministro giapponese della Rivitalizzazione economica, Ryosei Akazawa, ha fatto una dichiarazione sull'offerta all'aeroporto di Tokyo-Haneda. Akazawa ha invitato i media a evitare "vaghe" segnalazioni sull'offerta, sottolineando che il Giappone sarà coinvolto nella selezione dei progetti che utilizzano i fondi giapponesi.
La selezione dei progetti sarà basata su discussioni da parte di un comitato di consultazione Giappone-USA. I progetti specifici proposti dalla Commissione giapponese degli investimenti e scelti dal presidente Trump non sono stati dettagliati nei risultati della ricerca forniti.
Nel frattempo, il segretario al Commercio degli Stati Uniti, Howard Lutnick, ha dichiarato in precedenza che Trump ha "piena discrezionalità" su dove andranno i fondi giapponesi. Trump dovrebbe scegliere tra i progetti proposti da un comitato di investimento degli Stati Uniti.
Mentre il processo si sviluppa, entrambi i paesi attendono la decisione del presidente Trump, che potrebbe segnare un importante passo nella relazione economica in corso tra Giappone e Stati Uniti.
Leggi anche:
- Esplorazione della reazione del cervello agli odori e ai profumi
- Stampa 3D semplificata nei settori commerciali
- Nonostante il suo sorprendente successo, la Germania prevede di abbandonare il biglietto dei trasporti pubblici da 9 euro.
- L'aumento dei prezzi dell'energia e la continua povertà energetica esercitano una forte pressione sul Zimbabwe, che richiede soluzioni urgenti e sostenibili