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Il modello emergente di un "misleading No.3" nel cricket di test, e i fattori che lo alimentano

Il dominio della "falsa n.3" nella cricket Test e le sue cause sottostanti
Il dominio della "falsa n.3" nella cricket Test e le sue cause sottostanti

Il modello emergente di un "misleading No.3" nel cricket di test, e i fattori che lo alimentano

Nel mondo del cricket Test, il ruolo del battitore numero 3 ha subito una significativa trasformazione negli ultimi anni. Questo cambiamento, secondo alcune fonti, può essere paragonato a una "guardia diurna" o una "falsa tre".

Un esempio evidente di questo cambiamento è la diminuzione della durata media dell'apertura. Da 70 a 61 palle, questo significa che i battitori numero 3 affrontano ora una palla nuova più frequentemente. Questa tendenza è particolarmente significativa in quanto influisce sulle decisioni strategiche delle squadre e sull'approccio dei battitori stessi.

La diminuzione delle prestazioni dei battitori dopo la posizione di apertura è stata una costante osservazione. Ad esempio, Wiaan Mulder, che ha segnato un colossale 367 non fuori, ha mostrato ancora un netto calo delle prestazioni dopo la coppia di apertura.

Ollie Pope, attualmente al numero 3 dell'Inghilterra, ha una media di 34.10 in quella posizione fuori casa. Un altro caso interessante è Cameron Green, che aveva una media di 36 con la battuta all'inizio della finale del World Test Championship.

La correlazione tra la durata dell'apertura e il ruolo del battitore numero 3 è un argomento degno di ulteriori considerazioni. Tuttavia, si suggerisce che il ruolo del battitore numero 3 sia quello di assorbire la nuova palla e tenere i battitori numero 4 e gli altri lontano dalla stessa il più a lungo possibile.

Interessantemente, molte squadre stanno ora utilizzando battitori numero 5 aggressivi. Giocatori come Harry Brook, Travis Head, Rishabh Pant e Kamindu Mendis hanno tassi di battuta eccezionali in quella posizione dal 2024. D'altra parte, i West Indies hanno utilizzato Kirk McKenzie, che ha una media inferiore a 20 in quella posizione.

Il ruolo del battitore numero 3 non è un caso "unica misura per tutti". Kane Williamson, ad esempio, è un'eccezione, non la regola. Le squadre come il Pakistan hanno provato diverse opzioni, ma hanno fatto solo un secolo da quella posizione dal ritiro di Azhar Ali alla fine del 2022. L'India, inoltre, ha visto un cambiamento, con Karun Nair che è il sesto indiano a battere al numero 3 negli ultimi dieci Test.

La finale del World Test Championship ha presentato due giocatori di bowling veloce che battono al numero 3 - Cameron Green, il numero 3 dell'Australia, e Wiaan Mulder, il numero 3 del Sud Africa. Questa mossa strategica fornisce una prospettiva unica, dimostrando l'evoluzione del ruolo del battitore numero 3.

L'Inghilterra ha scelto di utilizzare Moeen Ali nel ruolo del numero 3, con l'obiettivo di giocare 10 overs per superare la durezza della palla prima che i battitori principali entrino in gioco. Questa tattica, anche se insolita, evidenzia l'adattabilità richiesta nel cricket Test moderno.

La superiorità dei bowler veloci negli ultimi anni è anche un fattore da considerare. Nel 2019, i bowler veloci avevano una media di 26.36, la migliore dal 1981 (con l'eccezione del 2018 quando avevano una media di 25.39). Questa statistica sottolinea l'importanza di un solido battitore numero 3 che possa resistere alla pressione della nuova palla.

Storicamente, leggende come Malcolm Marshall e Kemar Roach hanno dimostrato l'importanza di questo ruolo. Marshall colpiva ogni 47 palle nel cricket Test e Roach ogni 53, fornendo una prospettiva storica sul ruolo del battitore numero 3.

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