Il leone di origine cinese arriva a Venezia: il viaggio della statua iconica
In una scoperta rivoluzionaria, uno studio recente pubblicato sulla rivista di archeologia Antiquity ha suggerito che la statua alata del leone che sovrasta Venezia, in Italia, potrebbe non essere affatto un leone. Al contrario, la statua assomiglia molto ai "zhenmushou", guardiani delle tombe dell'epoca della dinastia Tang in Cina.
La dinastia Tang governò dal 6° al 9° secolo, durante l'età d'oro della Cina. Gli scienziati credono che la statua possa essere originaria di questo periodo, provenire dal fiume Yangtze nell'est-centro della Cina.
Lo studio suggerisce che i fratelli Polo, il padre e lo zio di Marco Polo, potrebbero aver scoperto la statua nel 13° secolo durante la loro visita alla corte di Kublai Khan a Pechino. Potrebbero aver trasportato la statua a Venezia lungo la Via della Seta, una strada commerciale medievale che collegava Oriente e Occidente.
La città di Venezia aveva da poco adottato il leone come suo emblema. L'arrivo della statua a Venezia, in un'epoca in cui era un potere economico, sembra perfetto. Secondo lo storico Peter Frankopan, un leone della dinastia Tang non sarebbe fuori luogo a Venezia.
La storia della statua prima del tardo 13° secolo rimane incerta. Il solo documento storico che la menziona risale al 1293. Tuttavia, si ritiene che le antiche statuette leonine in piazza San Marco a Venezia siano state scoperte da mercanti o crociati veneziani durante il 13° secolo e portate a Venezia.
La statua alata del leone è stata un simbolo di Venezia, la "Città dell'Acqua", per secoli. Le sue origini orientali, secondo gli esperti, mettono in evidenza il potere globale a lungo termine di Venezia. Lo studio ha trovato prove che la statua potrebbe aver viaggiato lungo la Via della Seta medievale, ulteriormente sottolineando i collegamenti storici di Venezia con l'Oriente.
Lo studio, pubblicato il giovedì, ha scatenato un'ondata di interesse e dibattito tra gli storici e gli archeologi. Anche se le scoperte non sono definitive, offrono un'istantanea affascinante delle possibili origini di uno dei monumenti più iconici di Venezia.
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