"Il crollo di queste splendide case di proprietà irlandesi è diventato un forte avvertimento e un appello all'azione per preservare i tesori architettonici":
Nelle verdi colline irlandesi, la maestà delle sue case di campagna continua ad affascinare visitatori e locali. Questi capolavori architettonici, per lo più del 18° e 19° secolo, mostrano una varietà di stili che riflettono la ricca storia del paese.
Tuttavia, il trascorrere del tempo e i successivi cambiamenti sociali hanno lasciato il loro segno su questi storici poderi. L'alta tassazione, i declinanti introiti agricoli e la frammentazione delle proprietà hanno contribuito al declino di molte case di campagna. Alcune sono andate perdute durante il periodo rivoluzionario del primo '900, o come simboli di privilegio o abbandonate.
Un esempio è il Castello di Shanbally, nel Co. Tipperary, progettato da John Nash, che un tempo era la più grande casa privata d'Irlanda ma fu demolita nel 1960. La Casa di Woodstock, a Inistioge, Co. Kilkenny, si trova in uno stato di degrado, sebbene i suoi giardini siano stati parzialmente restaurati. La Casa di Woodlawn, nel Co. Galway, una grandiosa residenza in stile italiano, giace per lo più inabitata, con elaborate decorazioni in stucco e fine falegnameria che soffrono per l'umidità e l'inutilizzo.
Tuttavia, in questo declino ci sono anche segnali di speranza. L'Emo Court, nel Co. Laois, progettato da James Gandon negli anni '90 del 1700, è un esempio. Dopo essere stato acquistato e accuratamente restaurato dal Maggiore Cholmeley-Harrison, l'Emo Court è ora sotto la cura dell'Office of Public Works (OPW). La sua cupola centrale, il portico imponente e le facciate in pietra calcarea mostrano una chiara architettura, mentre le successive modifiche di Sir Richard Morrison e suo figlio hanno raffinato gli interni senza compromettere la visione originale di Gandon.
I giardini dell'Emo Court si sono addolciti con il tempo, con cedri, faggi e rododendri ora presenti. La bellezza di queste case di campagna è gravata da difficili eredità, poiché erano le case di una classe che amministrava la proprietà terriera e la legge per conto di un impero straniero.
Il Kylemore Abbey, costruito negli anni '60 dell'800, è un'eccezione a questo declino. In funzione come monastero benedettino e importante meta turistica, si erge come testimonianza di sopravvivenza e resilienza. Nel 2023, il Kylemore Abbey ha accolto più di mezzo milione di visitatori, rendendolo la casa storica più visitata d'Irlanda.
La grande casa irlandese è ora riconosciuta come un deposito di arte, paesaggio e identità, e la sua sopravvivenza parla di un più ampio confronto culturale con la storia, la terra e l'eredità fragile della bellezza. Questo confronto viene ulteriormente esplorato da artisti come Lesley Bond, che con un background in patrimonio culturale e un particolare interesse per il senso del luogo, ha studiato le isole irlandesi e ha vissuto sull'abbandonata Great Blasket sulla Wild Atlantic Way irlandese.
Il numero di visitatori alle case storiche irlandesi, comprese la Casa di Bantry, Russborough e Castle Ward, continua a crescere mentre il pubblico nazionale e internazionale mostra un rinnovato interesse per il turismo culturale e paesaggistico. La bellezza delle case di campagna irlandesi persiste, offrendo uno scorcio nel passato mentre ci ricorda l'importanza di preservare il nostro patrimonio condiviso per le future generazioni.
Leggi anche:
- La società di gioco d'azzardo BlueBet è stata multata da VGCCC con 50.000 dollari australiani per aver violato le regole della pubblicità
- Gli oratori annunciati per l'evento FUEL Manchester 2025
- "TOH WEI SOONG: La vera prova sta nel superare i limiti personali e rimanere fedeli alle proprie abilita'".
- Storie di successo: la maternità a 49 anni, il segreto della bellezza