Il controllore di New York suggerisce di escludere gli investimenti in combustibili fossili per futuri progetti del settore privato
Nel primo trimestre del 2025, Brad Lander, il Controllore della città di New York, presenterà proposte ai trustee dei tre fondi cittadini, con l'obiettivo di porre fine ai nuovi investimenti in asset fossili a valle e a monte attraverso veicoli di mercato privato. Questo passo segue gli impegni precedenti della città di disinvestire dai beni fossili.
Le modifiche proposte includono investimenti in oleodotti, terminali GNL e altre infrastrutture correlate. Lander sottolinea la rilevanza finanziaria della decisione di disinvestimento, affermando che "il rischio climatico è un rischio finanziario".
Il Private Equity Stakeholder Project, un'organizzazione che promuove maggiore trasparenza nei mercati privati, ha accolto la proposta di Lander. Il recente Climate Risk Scorecard del progetto evidenzia il ruolo significativo delle società di private equity nel finanziare nuovi progetti fossili. Il scorecard suggerisce anche un'impronta di carbonio elevata per il private equity, superiore a quella dell'industria aeronautica globale.
Alissa Jean Schafer, direttore climatico del progetto, ha sottolineato che qualsiasi investimento fossile introduce rischi finanziari, legali e climatici per gli investitori istituzionali. Ha inoltre fatto notare che le società di private equity mettono a rischio le comunità, nonché i fondi pensione dei cittadini americani come vigili del fuoco e insegnanti.
Lo scorso anno, gli stessi fondi hanno votato per escludere gli investimenti a monte (esplorazione ed estrazione) dalle loro partecipazioni di mercato privato. Le nuove proposte si basano su questi precedenti impegni.
L'Agenzia Internazionale per l'Energia (IEA) ha messo in guardia da un potenziale eccesso di offerta di GNL e da una diminuzione della domanda per l'asset. Nonostante ciò, i produttori di fonti fossili a livello globale stanno aumentando le loro capacità di GNL, con il gas spesso definito come "combustibile di transizione" a causa delle sue emissioni relativamente più basse rispetto al carbone.
Il Private Equity Stakeholder Project continua a fare campagne per una maggiore trasparenza nei mercati privati, allineandosi all'affermazione di Lander secondo cui "il rischio climatico è un rischio finanziario". Schafer ha dichiarato che i fondi pensione di New York diventerebbero i primi grandi fondi pensione degli Stati Uniti a impegnarsi a interrompere gli investimenti in infrastrutture distruttive per il clima come oleodotti del gas naturale e terminali GNL.
La ricerca non ha fornito informazioni su quali istituzioni Lander presenterà ai trustee dei tre fondi in primavera 2025 riguardo alla cessazione degli investimenti nelle infrastrutture dannose per l'ambiente come gli oleodotti del gas e i terminali GNL.
Il lavoro del Private Equity Stakeholder Project sottolinea la necessità di cambiamenti sistematici nelle pratiche di investimento per affrontare il cambiamento climatico. Le proposte di Lander mirano a mitigare i rischi sistemici che il cambiamento climatico
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