Il controllo giudiziario e l'approccio cautivo in pratica
Il 13 agosto 2025, il giudice Nobahle Mangcu-Lockwood del Tribunale della Western Cape ha annullato la decisione del governo sudafricano di concedere l'autorizzazione ambientale per l'esplorazione di petrolio e gas offshore nei blocchi 5/6/7.
La decisione del tribunale rappresenta un endorsement giudiziario del quadro dei diritti ambientali costituzionali del Sud Africa e degli obblighi internazionali di mitigazione del cambiamento climatico. Inoltre, rappresenta un importante affermazione degli interessi a lungo termine delle persone e dell'ambiente naturale.
Il caso è stato avviato dalle organizzazioni della società civile The Green Connection e Natural Justice, che hanno sostenuto che il processo di autorizzazione ambientale presentava numerose carenze. Il tribunale ha concordato, trovando che l'autorizzazione concessa dal Dipartimento delle Risorse Minerarie e dell'Energia non era in linea con gli standard stabiliti dalla National Environmental Management Act (NEMA) e dalla Integrated Coastal Management Act (ICMA).
Tra le carenze, il tribunale ha identificato la mancanza di una valutazione adeguata degli impatti socio-economici di un eventuale sversamento di petrolio o esplosione su comunità di pescatori a piccola scala, l'omissione degli impatti del cambiamento climatico e una grave mancanza di attenzione ai danni transfrontalieri.
La sentenza conferma i diritti ambientali come azionabili e applicabili, e si colloca all'interno di un consenso globale sulla responsabilità ambientale transnazionale. Conferma la necessità di valutare i danni ambientali transfrontalieri, poiché la modellazione scientifica aveva dimostrato che in caso di esplosione, il petrolio potrebbe raggiungere le acque e le coste della Namibia.
Total Energies e Shell, le compagnie coinvolte nell'esplorazione, dovranno effettuare ulteriori studi e presentare nuove o revisionate valutazioni. Le nuove valutazioni devono includere un'analisi completa degli impatti socio-economici e climatici, una valutazione completa ai sensi dell'ICMA, la modellazione degli sversamenti, le valutazioni del rischio transfrontaliero e i piani di risposta alle emergenze pubblicamente disponibili.
L'approccio del tribunale riflette il riconoscimento giudiziario emergente degli obblighi costituzionali e internazionali del Sud Africa di mitigazione del cambiamento climatico. La sentenza fornisce un precedente convincente per l'integrazione del diritto ambientale internazionale nei processi amministrativi nazionali.
Greenpeace Africa e Environmental Justice South Africa hanno accolto con favore l'annullamento dell'autorizzazione per l'estrazione di gas naturale e petrolio offshore nei blocchi 5/6/7 in Sud Africa da parte del Tribunale della Western Cape nel agosto 2025. Hanno espresso la speranza che questa decisione stabilisca un forte precedente per i futuri casi ambientali in Sud Africa.
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