Il composto ha un potenziale per combattere la sindrome di Angelman
In una ricerca pionieristica, i ricercatori hanno scoperto un promettente nuovo composto, (S)-PHA533533, che potrebbe trattare la sindrome di Angelman, un disturbo genetico causato da mutazioni nel gene UBE3A. Lo studio, intitolato "Ube3a unsilencer per il potenziale trattamento della sindrome di Angelman", è stato pubblicato su Nature Communications e sponsorizzato in parte da Pfizer e dalla Fondazione per la sindrome di Angelman.
Il composto ha dimostrato un'ottima assunzione nei cervelli in via di sviluppo dei modelli animali, secondo lo studio. Questo composto è stato originariamente creato come possibile terapia contro il cancro per inibire CDK2 e CDK5, ma i suoi effetti su UBE3A sono stati trovati essere indipendenti da questi bersagli.
Gli scienziati hanno utilizzato un modello di cellula nervosa per scremare oltre 2.800 chimici di proprietà di Pfizer per trovare molecole che potessero aumentare la produzione di UBE3A dalla copia del gene paterno. Lo screening ha identificato (S)-PHA533533 e i suoi analoghi in grado di promuovere la produzione di UBE3A dalla copia del gene paterno nelle cellule nervose in cui la copia materna era mutata.
(S)-PHA533533 ha mostrato risultati costanti nelle cellule nervose delle persone con sindrome di Angelman, indicando che è efficace nelle cellule umane. Il composto è in grado di attivare la produzione di UBE3A dalla copia del gene paterno inattiva in un modello di topo con sindrome di Angelman. Hanna Vihma, PhD, un post-dottorato nel laboratorio di Philpot e primo autore dello studio, ha riferito che (S)-PHA533533 aveva una migliore assunzione rispetto al topotecan nei modelli di topo.
Il topotecan, un'altra molecola trovata per aumentare l'espressione di UBE3A paterna, ha un uso terapeutico limitato perché non può essere somministrato nel cervello dove è necessario.
La ricerca attuale su (S)-PHA533533 mira a sviluppare un trattamento per la sindrome di Angelman affrontando le cause genetiche e neurologiche sottostanti. Si prevede che gli studi clinici inizieranno nei prossimi 1-2 anni.
Tuttavia, gli scienziati non stanno pianificando di portare direttamente (S)-PHA533533 ai test clinici, ma lo stanno utilizzando come strumento per sviluppare un composto ancora migliore per l'uso clinico. Stanno studiando come (S)-PHA533533 modula l'espressione di UBE3A paterna e stanno cercando molecole simili con migliori profili di sicurezza e farmacologici.
La scoperta di (S)-PHA533533 che riattiva la copia silente del gene paterno UBE3A per consentire la produzione di UBE3A viene vista come una promettente strategia potenziale per la sindrome di Angelman. I risultati suggeriscono che (S)-PHA533533 ha un vero potenziale come trattamento per la sindrome di Angelman nei bambini.
In sintesi, lo studio ha identificato un promettente nuovo composto, (S)-PHA533533, che ha dimostrato un'ottima assunzione nei cervelli in via di sviluppo dei modelli animali e ha il potenziale per trattare la sindrome di Angelman riattivando la copia silente del gene
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