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Il commercio di resti umani e i potenziali pericoli della profanazione delle tombe sono intensificati dalle piattaforme dei social media.

Il commercio illegale di reliquie umane, camuffate da curiosità e antiquariati, prospera su internet. Alcune persone potrebbero spingere i limiti per capitalizzare sulla domanda del mercato.

Le piattaforme online stanno amplificando la commercializzazione dei cadaveri umani e aumentando le...
Le piattaforme online stanno amplificando la commercializzazione dei cadaveri umani e aumentando le minacce potenziali associate al saccheggio di tombe.

Il commercio di resti umani e i potenziali pericoli della profanazione delle tombe sono intensificati dalle piattaforme dei social media.

Negli ultimi anni, si è manifestata una tendenza preoccupante nel mondo del commercio online - il traffico illecito di resti umani sui social media. Questa pratica, che comporta la vendita di oggetti come teschi, ossa e prodotti a base di pelle, è stata documentata in numerosi rapporti e studi, recentemente nel giornale "Mortality" e nel giornale "Crime, Law and Social Change".

Le attività commerciali legittime che si occupano di curiosità e antiquariato hanno espresso le loro preoccupazioni per questa tendenza, poiché temono l'afflusso di pezzi rubati e profanati nel mercato. La maggior parte di queste transazioni illecite vengono ritenute essere operate da fornitori non autorizzati, che utilizzano piattaforme online e canali internet segreti, come reti crittografate e mercati della darknet, per distribuire illegalmente i resti.

Le norme locali e i permessi di licenza sono cruciali quando si importa o si esportano oggetti storici o antichità. Tuttavia, le falle innate nella Legge sui Tessuti Umani del 2004 nel Regno Unito consentono la sourcing e la vendita non regolamentata di resti umani. Questa lacuna legale consente ai collezionisti e ai venditori di acquistare, vendere e modificare i resti umani senza affrontare conseguenze significative.

I siti dei social media, inclusi Instagram, sono stati identificati come facilitatori di questo commercio. Un'indagine del 2022 di LiveScience ha rilevato che Facebook e Instagram sono dei centri per questa attività illecita, e uno studio di caso pubblicato nel giornale "Mortality" ha dettagliato la vendita di resti umani su Instagram. Il Guardian ha anche pubblicato un report su questo problema, inclusi immagini di teschi umani elencati sulla piattaforma.

Gli esperti forensi hanno analizzato i resti e hanno trovato segni di scavi recenti, indicando che i resti non sono oggetti storici ma piuttosto freschi di sepoltura. La necessità di utilizzare resti umani veri per alcune pratiche, sia per la devozione religiosa che per l'identità culturale, rende il loro acquisto, anche illegalmente, valido per alcuni.

Tuttavia, è importante notare che chiedere i dettagli sulla provenienza e ottenere un documento di provenienza è consigliabile quando si è interessati a oggetti storici o antichità. Ciò può aiutare a garantire che gli oggetti acquistati non siano rubati o illegalmente ottenuti.

La vera portata di questo oscuro business è ancora da analizzare correttamente, ma uno studio pubblicato nel giornale "Crime, Law and Social Change" nota che i venditori dipendenti dal traffico pedonale "potrebbero facilmente organizzare la vendita di beni illeciti". Pertanto, è fondamentale che i siti dei social media, le agenzie delle forze dell'ordine e il pubblico prendano misure per contrastare questo commercio illegale e proteggere la dignità dei defunti.

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