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Il collegio giudiziario si oppone alle norme per la nomina dei giudici dei tribunali costituzionali

Commissione Giudiziaria del Pakistan ufficio consesso, presieduto da Giustizia Mandokhail

Opposizione da un sottocomitato del JCP alle specifiche per la selezione dei giudici dei seggi del...
Opposizione da un sottocomitato del JCP alle specifiche per la selezione dei giudici dei seggi del tribunale costituzionale.

Il collegio giudiziario si oppone alle norme per la nomina dei giudici dei tribunali costituzionali

Sottocommissione della Commissione Giudiziaria del Pakistan rimanda la proposta di criteri per la nomina dei giudici

In una importante svolta, la sottocommissione della Commissione Giudiziaria del Pakistan (CGP) ha rimandato una proposta per criteri formali per la nomina dei giudici ai tribunali costituzionali. La decisione è stata presa durante una riunione tenuta presso la Corte Suprema.

La sottocommissione di cinque membri, costituita dal Capo Giustizia del Pakistan Yahya Afridi, in qualità di presidente della CGP, il 19 giugno 2025, è presieduta dal giudice Jamal Khan Mandokhail. La commissione è composta da membri di vari settori, poiché è stata costituita come commissione ampia.

La proposta, che mirava a sviluppare criteri per le nomine ai tribunali costituzionali, stabiliti in base alla 26ª modifica, ha incontrato l'opposizione. Il senatore Farooq H Naek, il senatore avvocato Ali Zafar, che rappresentano l'opposizione, e il rappresentante del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati del Pakistan (COAP), Ahsen Bhoon, hanno tutti espresso il loro dissenso rispetto all'idea.

Il Procuratore Generale Mansoor Usman Awan si è opposto all'idea di criteri formali, sostenendo che solo la CGP stessa ha il potere di stabilire le regole per la nomina dei giudici ai tribunali costituzionali, secondo l'articolo 191A della Costituzione.

Il rappresentante del COAP, Ahsen Bhoon, si è schierato con la maggioranza, sostenendo che la CGP stessa è l'organo appropriato per determinare le regole per le nomine giudiziarie.

La decisione della commissione di rimandare la questione alla CGP suggerisce che potrebbe essere necessario un dibattito più ampio o un processo decisionale prima di prendere una decisione finale sui criteri proposti per la nomina dei giudici ai tribunali costituzionali. Non sono stati forniti dettagli sui due membri rimanenti della sottocommissione.

L'idea di sviluppare criteri formali per la nomina dei giudici ai tribunali costituzionali è nata dalle preoccupazioni riguardo al processo di nomina e dal tentativo di prevenire conflitti politici, come evidenziato nel caso della nomina di Frauke Brosius-Gersdorf, ritirata per evitare dispute che avrebbero influenzato la composizione della Corte Costituzionale Federale.

La commissione era anche incaricata di redigere le regole per la valutazione annuale delle prestazioni dei giudici della Corte d'Appello. La decisione della commissione non implica un rigetto definitivo dei criteri proposti, poiché la questione è stata rimandata alla CGP per ulteriore considerazione.

La decisione della sottocommissione indica un disaccordo o mancanza di consenso sui criteri proposti per la nomina dei giudici ai tribunali costituzionali. La questione ora torna alla CGP per ulteriore considerazione.

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