Il CEO di Tether si oppone alla proposta italiana di aumentare l'imposta sui guadagni di capitale su Bitcoin fino al 42%
In un movimento che ha scosso il nascente mercato delle criptovalute in Italia, il Viceministro delle Finanze Maurizio Leo ha annunciato una proposta di aumento delle tasse sulle criptovalute il 16 ottobre. Se implementato, il piano vedrebbe l'aumento della tassa sulle plusvalenze da Bitcoin e altre criptovalute dal 26% al 42%.
L'impatto potenziale di questo aumento delle tasse sul mercato crypto locale e sul comportamento degli investitori è ancora da determinare. Tuttavia, sono sorti timori di una riduzione dell'attività di trading e uno spostamento verso giurisdizioni più favorevoli. Alcuni membri della comunità crypto italiana stanno valutando di trasferirsi in paesi più friendly verso le criptovalute, come Dubai, che esenta dalle tasse sulle transazioni in criptovalute, rendendolo un luogo attraente per gli utenti di criptovalute.
Altri paesi che gli italiani potrebbero considerare per il trasferimento includono la Svizzera, nota per le regolamentazioni digitali e finanziarie favorevoli, e l'Austria, che ha un quadro specifico per la tassazione delle criptovalute con una tassa fissa del 27,5% sui guadagni dalle vendite crypto-to-fiat dal 2022. Questo potrebbe offrire chiarezza e stabilità rispetto alle politiche in cambiamento dell'Italia.
La proposta attribuisce l'aumento delle tasse alla crescente popolarità delle criptovalute come Bitcoin. Il CEO di Tether, Paolo Ardoino, ha espresso frustrazione per questo movimento, sostenendo che esso mira ingiustamente ai settori di successo come le criptovalute. Ardoino ha fatto un commento sarcastico, suggerendo che gli italiani che utilizzano Bitcoin come hedge contro le politiche finanziarie italiane sono inaccettabili.
L'aumento proposto delle tasse contrasta con le precedenti assicurazioni del Primo Ministro Giorgia Meloni riguardo all'assenza di aumenti fiscali generali. L'aumento delle tasse non sembra essere in linea con la sua attenzione sulla tassazione generale piuttosto che sui settori specifici come le criptovalute. Non c'è stata alcuna menzione della posizione del Primo Ministro Meloni sull'aumento proposto delle tasse o la sua allineamento con le politiche fiscali generali.
Il mercato delle criptovalute è noto per la sua alta volatilità e i suoi movimenti occasionalmente arbitrari, quindi è importante considerare questi fattori prima di prendere qualsiasi decisione di investimento. L'efficacia di questa politica è incerta, poiché misure simili in altri paesi hanno portato a volumi di trading ridotti e uno spostamento verso piattaforme offshore. L'impatto potenziale dell'aumento delle tasse sul mercato crypto locale e sul comportamento degli investitori è ancora incerto.
La proposta di aumento delle tasse ha scatenato discussioni sul potenziale impatto sul mercato crypto italiano. Ardoino ha suggerito che il piano del governo italiano mira ingiustamente ai settori di successo come le criptovalute. Molti membri della comunità crypto stanno valutando di trasferirsi in regioni più friendly verso le tasse a causa dell'aumento proposto delle tasse. Questo potrebbe potenzialmente portare a uno spostamento del mercato crypto, con gli investitori alla ricerca di regioni più friendly verso le tasse.
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