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Il cambiamento della politica economica tedesca ridefinisce il panorama economico della zona euro

Dazi USA e annullamento garanzie di sicurezza spingono l'Europa a rafforzare la sua posizione sulla scena globale

Paesaggio Economico Ridisegnato dell'Eurozona Dopo il Boom Finanziario della Germania
Paesaggio Economico Ridisegnato dell'Eurozona Dopo il Boom Finanziario della Germania

Il cambiamento della politica economica tedesca ridefinisce il panorama economico della zona euro

L'Eurozona si trova a un importante incrocio, con la Germania che assume il ruolo di guida nell'iniezione di stimoli necessari nell'economia. Il governo tedesco, abbandonando la sua tradizionale posizione fiscale conservatrice, ha apportato una storica modifica alla sua Legge fondamentale, aprendo la strada a un approccio più proattivo alla politica fiscale.

Questo coraggioso passo avviene in un contesto globale segnato dalle tensioni commerciali, con gli Stati Uniti che impongono una tassa del 25% sull'alluminio, sull'acciaio e sui prodotti correlati contro diversi partner commerciali, inclusa l'UE. Le ripercussioni economiche di queste tariffe sulle esportazioni variano tra gli Stati membri dell'UE, con la Germania e l'Italia più esposte rispetto alla Spagna.

Il piano fiscale della Germania, dettagliato nei recenti rapporti, viene implementato dal Ministro delle Finanze Christian Lindner. Il piano ha avuto un impatto positivo sui spread sovrani, potenzialmente favorendo la crescita in tutta l'Eurozona e fornendo una spinta per i mercati del credito e delle azioni.

Tuttavia, il mercato rimane scettico riguardo al taglio dei tassi di aprile, con una possibilità del 50% attualmente prevista. Al contrario, la Banca centrale europea (BCE) si aspetta un taglio dei tassi di 23 punti base sia ad aprile che a giugno, raggiungendo un tasso di deposito del 2%. Si prevede che i premi a termine aumenteranno ulteriormente, guidati da una curva EUR più ripida, con i premi a 10 anni già aumentati di 40 punti base dal febbraio.

L'interazione tra la politica fiscale proattiva, la BCE reattiva e l'evoluzione del panorama globale sarà cruciale nel determinare il successo di questo nuovo slancio nell'Eurozona. Il successo della politica fiscale della Germania dipende dalla sua capacità di mantenere un deficit stabile, che rimane probabile poiché la crescita del PIL è sostenuta mentre la pressione inflazionistica si prevede marginale o zero.

Nel frattempo, la guerra Russia-Ucraina influisce significativamente sulla formazione dei prezzi dell'energia per il 2025, influenzando l'inflazione. L'Europa continuerà a dipendere pesantemente dalle importazioni di gas naturale liquefatto (GNL) a causa dell'indisponibilità del gas in tubi russi nel 2025. Il mercato del gas naturale in Europa presenta un quadro diverso. I prezzi del gas in Europa dovranno competere con la domanda asiatica, suggerendo un livello di prezzo di circa €45 per megawattora per il 2025.

La modifica consente un pacchetto fiscale che include un fondo per gli investimenti infrastrutturali di €500 miliardi e un fondo per il cambiamento climatico di €100 miliardi. Si prevede che queste iniziative forniranno un importante boost all'economia dell'Eurozona, aiutando a contrastare eventuali potenziali ribassi dovuti alle ostilità commerciali in corso.

Le contromisure dell'UE sulle importazioni USA sono previste per colpire oltre €25 miliardi di beni, interessando l'1% dei beni USA che entrano nell'UE. L'impatto inflazionistico diretto di queste tariffe è previsto limitato a causa degli effetti del tasso di cambio, la possibile riorientazione dei beni cinesi verso il mercato UE e il fatto che i consumatori europei sopporteranno una parte significativa dei costi delle tariffe.

In conclusione, l'Eurozona si trova in un momento cruciale. Con la coraggiosa politica fiscale della Germania, la posizione accomodante della BCE e un mercato dell'energia più resistente, l'Eurozona è pronta per un periodo di crescita e ripresa. Tuttavia, il successo di questi sforzi dipenderà da vari fattori, tra cui l'esecuzione delle politiche fiscali, le decisioni sulla politica monetaria della BCE e l'ambiente commerciale globale.

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