Il Brasile potrebbe riscrivere la storia del Bitcoin il 20 agosto, mentre la Camera legislativa delibera sulla creazione di una riserva strategica
Il Brasile si accinge a fare un balzo significativo nel campo della finanza digitale con una proposta di istituire una Riserva Strategica Sovrana di Bitcoin. Questa iniziativa pionieristica, presentata dal deputato federale Eros Biondini nel novembre 2024, mira a modernizzare la politica economica nazionale e diversificare le riserve dello stato oltre al dollaro statunitense e altre valute tradizionali.
Se approvata, il Brasile diventerebbe il primo paese del G20 a integrare formalmente il Bitcoin come asset strategico della riserva sovrana. Questa mossa è motivata dalla convinzione che il Bitcoin, ampiamente considerato "oro digitale" per la sua natura decentralizzata, offerta limitata e resistenza alle emissioni arbitrarie, offre un'opportunità unica per posizionare il Brasile come attore rilevante nel campo della finanza digitale.
La riserva proposta consentirebbe al Tesoro Nazionale di investire fino al 5% delle sue riserve internazionali in Bitcoin e altri criptoasset sicuri. La gestione di questa riserva sarebbe responsabilità della Banca Centrale e del Ministero delle Finanze, con rigorose misure di sicurezza come l'uso di cold wallet e meccanismi trasparenti per la gestione dell'asset digitale per garantire la sicurezza.
Prominenti sostenitori del Bitcoin in Brasile, come Pedro Giocondo Guerra, considerano il Bitcoin uno strumento vitale per la prosperità nazionale e una fonte di stabilità contro l'inflazione. La creazione di questa riserva è finalizzata a proteggere il potere d'acquisto delle riserve nazionali attraverso la diversificazione, evitando la dipendenza esclusiva dal dollaro e altri asset tradizionali.
L'udienza per discutere la creazione della Riserva Strategica Sovrana di Bitcoin è prevista per il 20 agosto 20XX, presso la Camera dei Deputati del Brasile. Questa decisione ha suscitato un'ondata di interesse, con altri paesi, come gli Stati Uniti, il Kazakistan, la Francia, la Repubblica Ceca, la Svezia, la Russia e alcuni stati degli USA, che stanno esplorando o hanno già implementato riserve di Bitcoin simili come parte di una trasformazione economica globale.
L'El Salvador ha già costruito una riserva statale di Bitcoin e la distribuisce su più indirizzi per motivi di sicurezza. Gli Stati Uniti stanno attivamente discutendo la creazione di una riserva strategica di Bitcoin, sebbene esistano ostacoli politici, con uno scenario alla fine del 2025 considerato molto probabile. Il Kazakistan sta inoltre valutando l'avvio di una riserva con monete sequestrate, mentre il Kyrgyzstan ha presentato un disegno di legge per la creazione di una riserva statale di cripto, e in Indonesia sono in corso discussioni con il governo per esplorare strategie simili.
La convergenza di queste proposte dimostra come il Bitcoin viene integrato nelle strategie economiche di vari governi. Se approvata, l'implementazione della Riserva Strategica Sovrana di Bitcoin del Brasile potrebbe posizionare il paese all'avanguardia dell'innovazione tecnologica nella regione, incoraggiando altri paesi a esplorare percorsi simili. Ciò potrebbe comportare un'iniezione di tra $15 miliardi e $18,5 miliardi nel mercato del Bitcoin, ulteriormente consolidando la sua posizione come attore di primo piano nel panorama finanziario globale.