I terapisti affermano che il fattore implacabile è dannoso per la felicità
Nella ricerca della felicità, spesso ci troviamo ostacolati da varie barriere emotive e comportamentali. Un gruppo di terapeuti e professionisti della salute mentale hanno condiviso le loro intuizioni su questi ostacoli e offerto soluzioni pratiche per aiutarci a navigare verso una vita più gioiosa.
Secondo il dottor Moore-Lobban, seppellire i traumi e le emozioni difficili compromette significativamente la nostra capacità di gioia. È essenziale affrontare queste emozioni direttamente per mantenere uno stato emotivo bilanciato e aumentare la nostra capacità di esperire felicità.
Il dottor Siddiqi sottolinea l'importanza di avere una forte connessione con se stessi, poiché la mancanza di consapevolezza di sé può danneggiare la felicità. Praticare la consapevolezza del momento presente può contrastare la tendenza a indugiare nei rimpianti del passato o nelle ansie del futuro, aiutandoci a restare radicati nel presente.
La vergogna, la colpa e la preoccupazione sono i disturbatori più comuni della felicità, come identificato da Tamika Lewis. L'antidoto a queste emozioni è la pratica di autocompassione, come nella pratica hawaiana di ho'oponopono.
La paralisi dell'inazione è un altro significativo ostacolo alla felicità, secondo il dottor Siddiqi. Fare micro-passi invece di aspettare le condizioni perfette può aiutare a superare questa paralisi, permettendoci di fare progressi verso i nostri obiettivi.
La felicità non è mai stata destinata a essere una meta, come ci ricordano i terapeuti. Invece di fissarsi sulla felicità, concentrarsi sulla coltivazione della gioia e del compimento. Impostare un'intenzione quotidiana per influenzare i propri sentimenti e scelte durante il giorno può aiutare a rimanere sulla strada verso una vita più gioiosa.
Stephanie Dahlberg sottolinea che l'abitudine che distrugge la felicità non è quella che si potrebbe aspettare. Le affermazioni "dovrei" sono grandi disturbatori della felicità, poiché spesso impostano aspettative irrealistiche e creano sentimenti di colpa e insoddisfazione quando non vengono soddisfatte. Limitare il consumo dei social media e iniziare la giornata con gratitudine può aiutare a evitare la trappola del confronto, che è un altro significativo ostacolo alla felicità, secondo Dahlberg.
L'isolamento sociale è una fonte maggiore di infelicità e anche di depressione, come evidenziato da Lewis. Fare sforzi intenzionali per mantenere relazioni personali può combattere l'isolamento sociale e fomentare un senso di connessione.
Per i giovani adulti, Sadaf Siddiqi consiglia di non pensare alla felicità come a un obiettivo o un risultato finale. Adottare una prospettiva "ultimo giorno" può aiutare a priorizzare ciò che contribuisce veramente al nostro compimento. Accettare e aprirsi alla felicità significa accettare anche gli alti e bassi, come spiega Siddiqi.
Molte persone trovano la vera felicità elusiva, secondo i professionisti della salute mentale. Tuttavia, comprendendo che sia i momenti difficili che quelli gioiosi sono impermanenti, possiamo navigare la vita con un equilibrio maggiore. Oggi, fai un passo verso sbloccare la tua felicità notando e tracciando un piccolo habit che ostacola la tua gioia, impostando un'intenzione chiara per cambiarlo e definendo un obiettivo positivo e realistico per costruire gradualmente una nuova routine gioiosa.
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