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I neuroscienziati hanno scoperto un percorso nel cervello associato alle esperienze spirituali

Investigatori dell'Ospedale Brigham e delle Donne conducteduno studio innovativo che individua la base neurale per la spiritualità e la religiosità, rivelando che l'accettazione spirituale potrebbe essere legata a una particolare rete neurale del cervello.

Scienziati scoprono la via neuronale associata alle esperienze spirituali
Scienziati scoprono la via neuronale associata alle esperienze spirituali

I neuroscienziati hanno scoperto un percorso nel cervello associato alle esperienze spirituali

In uno studio innovativo pubblicato sulla prestigiosa rivista Biological Psychiatry, i ricercatori sono riusciti a mappare i complessi comportamenti umani legati alla spiritualità e alla religiosità a specifici circuiti cerebrali. Lo studio, intitolato "Circuiti neurali per la spiritualità e la religiosità derivati da pazienti con lesioni cerebrali", è stato autorizzato da M et al. e guidato da investigatori dell'Ospedale Brigham e Women's.

Lo studio ha utilizzato una tecnica chiamata mappatura della rete di lesioni per indagare i complessi meccanismi del cervello umano. Esaminando i pazienti con lesioni cerebrali, il team ha identificato un circuito cerebrale centrato sul grigio periacqueduttale (PAG) che sembra svolgere un ruolo significativo nella spiritualità auto-rapportata.

Le scoperte rivelano che le lesioni che disturbano i nodi positivi in questo circuito riducono le credenze spirituali auto-rapportate, mentre le lesioni che disturbano i nodi negativi hanno l'effetto opposto, aumentando le credenze spirituali auto-rapportate. Questa scoperta fornisce un'interessante intuizione sulle basi neurologiche della spiritualità.

Il PAG, una regione del tronco cerebrale, è stato implicato in numerose funzioni, tra cui il condizionamento della paura, la modulazione del dolore, i comportamenti altruistici e l'amore incondizionato. Gli autori dello studio osservano che questo circuito potrebbe essere potenzialmente collegato a queste funzioni, contribuendo alla nostra comprensione della natura complessa della spiritualità.

Il team, che include Jorge J. Rivas-Grajales, Michael D. Fox e Jordan Grafman, ha condotto la ricerca presso istituti tra cui la Harvard Medical School e l'Istituto Nazionale per le Malattie Neurodegenerative e Stroke (NINDS). Sono ora interessati a districare le differenze tra la religiosità e la spiritualità per acquisire una comprensione più profonda dei circuiti cerebrali coinvolti.

Ferguson, uno dei ricercatori, esprime interesse nel perseguire applicazioni cliniche e di traduzione per i risultati. Intende esplorare il ruolo che la spiritualità e la compassione possono svolgere nel trattamento clinico, potenzialmente aprendo nuove vie per la terapia e la guarigione.

Tuttavia, è importante notare che i dataset utilizzati nello studio non forniscono informazioni ricche sull'infanzia del paziente, che può influire sulle credenze spirituali. Questo è un'area che il team intende esplorare ulteriormente nella ricerca futura.

Il DOI per l'articolo è 10.1016/j.biopsych.2021.06.016 e i risultati dello studio si allineano con quelli di un secondo dataset, ulteriormente rafforzando la validità della ricerca. Questo studio rappresenta un passo significativo avanti nella nostra comprensione del ruolo del cervello nella spiritualità e nella religiosità, aprendo la strada alla ricerca futura in questo campo affascinante.

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