I lavoratori delle costruzioni in Arabia Saudita, provenienti dalla Turchia, hanno organizzato uno sciopero, per protestare contro 11 mesi di salari non pagati.
A Mecca, città santa, si è verificato uno sviluppo significativo: i lavoratori edili turchi impiegati nel megaprogetto di infrastrutture "Masar 1 - Masar Package B" sono in sciopero da due mesi. I lavoratori, che lavorano sul sito dal 2022, non ricevono il loro stipendio da 11 mesi.
Lo sciopero si sta svolgendo mentre vengono realizzati grandi progetti di costruzione dal governo dell'Arabia Saudita, con il progetto Masar valutato impressionante $ 26 miliardi. Il progetto è sotto la supervisione di Baytur dell'Arabia Saudita, mentre il finanziatore Umm Al Qura e il cliente Alinma Bank sono anche coinvolti.
I lavoratori hanno accusato l'azienda di aver ripetutamente infranto le promesse di pagamento ritardato, e un funzionario dell'azienda ha persino minacciato di tagliare il cibo e l'elettricità se lo sciopero fosse continuato. I lavoratori turchi stanno cercando di far sentire la loro voce riguardo ai loro stipendi non pagati.
Lo sciopero in corso evidenzia le preoccupazioni persistenti sul trattamento dei lavoratori stranieri nell'industria dell'edilizia in Arabia Saudita. Milioni di musulmani visitano Mecca ogni anno durante la stagione del Hajj, rendendo la situazione particolarmente sensibile.
Tuttavia, gli ultimi sviluppi indicano una potenziale risoluzione dello sciopero. Le trattative tra i rappresentanti dei lavoratori e la direzione del progetto hanno portato ad accordi su migliori condizioni di lavoro e tempestivi pagamenti degli stipendi. Lo sciopero è stato risolto, portando un senso di sollievo ai lavoratori e all'industria.
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