I funzionari del partito governativo rimangono in silenzio sulla proprietà di Donald Trump delle azioni Intel, nonostante l'intenso sdegno al Campidoglio.
In un importante passo avanti, l'ex Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha acquisito una quota del 10% di Intel, il produttore di chip americano. Questa operazione, conclusa durante l'amministrazione Trump, è incentrata sull'Act on Semiconductor and Science, un'iniziativa bipartisan diventata legge durante l'attuale amministrazione Biden.
Il nuovo accordo prevede che il governo degli Stati Uniti investa 8,9 miliardi di dollari in sovvenzioni non rimborsabili dell'Act on Semiconductor and Science per una quota del 10% di Intel. Tuttavia, alcuni Repubblicani, come il Rappresentante Don Bacon del Nebraska, hanno criticato l'accordo, vedendolo come un passo verso il socialismo e infine il comunismo.
In modo particolare, il Presidente Trump ha dichiarato di non aver pagato nulla per l'accordo con Intel e che l'investimento dovrebbe valere circa 11 miliardi di dollari, tutti destinati agli Stati Uniti. Tuttavia, è importante notare che né il Leader della Maggioranza al Senato John Thune, R-S.D., né il Presidente della Camera Mike Johnson, R-La., hanno votato per l'Act on Semiconductor.
I leader del Congresso non hanno avuto alcun ruolo nella decisione dell'amministrazione Trump di acquisire Intel. L'Act on Semiconductor è stato emanato per rafforzare la produzione di semiconduttori negli Stati Uniti in risposta all'impatto della pandemia di COVID-19 sulle catene di fornitura. Inizialmente, Intel era prevista per ricevere quasi 11 miliardi di dollari di finanziamenti per rafforzare la produzione di chip negli Stati Uniti.
Mentre i legislatori sono attualmente in ferie annuali, i Repubblicani di alto livello utilizzano questo periodo per fare campagna e raccogliere fondi fuori da Washington. Durante questo periodo, né gli uffici di Thune né quelli di Johnson hanno risposto alle richieste di commento di Fox News Digital.
Nel frattempo, il Senatore Rand Paul, R-Ky., si è unito ai critici, definendo l'accordo tra il Presidente Trump e Intel come un "passo verso il socialismo". In modo interessante, Skywater, un concorrente di Intel, si è presentata come un'azienda tutta americana mentre Trump medita altri accordi di equity.
La Casa Bianca sostiene che questo accordo sia un passo per rafforzare la missione del paese di liberarsi dalle importazioni di componenti cruciali in varie tecnologie. Tuttavia, un possibile cambiamento delle regole nel Senato per superare l'ostruzionismo dei Democratici al Senato su
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