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Gli investigatori olandesi hanno eliminato le accuse contro tre individui legati al furto del museo di Drents, con i manufatti rumeni ancora sconosciuti.

Gli investigatori olandesi hanno respinto le accuse contro tre sospetti secondari legati al furto d'arte presso il Drents Museum, lasciando i sospetti principali sotto esame mentre continua la caccia ai iyfeti artigianali romeni.

Iлови contra tre individui legati al furto al Museo di Drenthe sono state ritirate dai pubblici...
Iлови contra tre individui legati al furto al Museo di Drenthe sono state ritirate dai pubblici ministeri olandesi; i manufatti romeni smarriti restano introvabili.

Gli investigatori olandesi hanno eliminato le accuse contro tre individui legati al furto del museo di Drents, con i manufatti rumeni ancora sconosciuti.

Tre uomini di Heerhugowaard sono i principali sospettati dell'inchiesta in corso per il furto d'arte al Drents Museum avvenuto il 25 gennaio 2025 ad Assen, Paesi Bassi. I sospetti ladri sono accusati di aver fatto irruzione nel museo utilizzando un potente esplosivo flashbang Ti-Rex.

I pubblici ministeri hanno dichiarato che il processo completo per i tre principali sospetti è atteso per la prima metà del prossimo anno. Tuttavia, il caso del quarto sospetto sarà trattato in un'udienza a porte chiuse a causa del suo presunto coinvolgimento in un incidente separato.

I tesori romeni rubati, tra cui l'elmo d'oro di Coțofenești e tre braccialetti dacici, non sono ancora stati recuperati. Questi manufatti sono considerati patrimonio culturale inestimabile della Romania.

In un recente sviluppo, il Servizio Pubblico di Giustizia (OM) ha annunciato l'archiviazione delle accuse contro tre sospetti secondari nel furto d'arte al Drents Museum. Questi sospetti non hanno partecipato al furto effettivo dei manufatti, ma sono accusati di furto, distruzione e, in due casi, furto di un'auto utilizzata per la fuga, successivamente trovata bruciata.

L'inchiesta continua alla ricerca dei tesori romeni rubati e la prossima udienza pubblica nel caso è prevista per il 16 ottobre. Durante questa udienza, la difesa presenterà ulteriori richieste di indagine.

Nel frattempo, il quarto sospetto, di 26 anni, dovrà ancora affrontare le accuse di furto di targhe. Se il tribunale estenderà la detenzione preventiva, si terrà un'altra sessione preparatoria nel gennaio 2026.

Resta ancora da chiarire se il quarto sospetto fosse a conoscenza del piano di furto e non è confermato se i manufatti rubati siano collegati al suo caso. I pubblici ministeri hanno dichiarato che i tre sospetti hanno svolto azioni di supporto per i presunti ladri, ma non ci sono prove sufficienti per dimostrare che sapevano che il loro coinvolgimento era collegato alla rapina.

Le trattative nel caso del furto d'arte al Drents Museum sono state richieste dai rappresentanti legali dei sospetti. Si esorta la popolazione a rimanere vigile e a segnalare qualsiasi informazione che possa condurre al recupero dei tesori romeni rubati.

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